Giovanni Di Bello

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Stati generali della Protezione civile oggi a Roma: firma di un protocollo d’intesa che unisce Protezione civile, Ufficio scolastico regionale e Anci. Il Ministro Musumeci elogia la Basilicata, prima regione italiana a sottoscrivere l’accordo. Presenti all’evento Bardi e Pepe.
Il corso di formazione, suddiviso in 5 moduli per un totale di 22 ore, si terrà domani 28 febbraio, in via Don Minozzi a Potenza (a partire dalle 8.30), presso la Sala conferenze della sede del Polo Bibliotecario. Partecipano funzionari delle pubbliche amministrazioni e volontari.
Incontro di fine anno con l’assessore Pepe e il commissario straordinario Di Bello dopo la concessione da parte del Comune di un lotto edificabile in Contrada San Francesco per la costruzione di 26 nuovi alloggi: “Un segnale concreto per le famiglie materane in attesa di un alloggio”
L’ing. Giovanni Di Bello dell’ufficio Protezione civile regionale: “E’ uno strumento avanzato di prevenzione e gestione delle emergenze. Attraverso questo sistema, la Protezione Civile impiega tecnologie all’avanguardia nella comunicazione in tempo reale per garantire sicurezza”
Oggi, nel centro Aias di Potenza, l’incontro con il ministro Nello Musumeci per illustrare le risultanze dell’esercitazione tenutasi in città il 17 aprile scorso. L’obiettivo è stato la prevenzione e la sicurezza delle persone fragili in caso di terremoto o altra calamità naturale.
L’incontro fa seguito a un’esercitazione organizzata a Potenza il 17 aprile scorso dall’ufficio per la Protezione civile della Regione Basilicata. Nell’attività sono stati coinvolti “soggetti fragili”. L’evento è in programma alle 10 nella sede dell’Aias di Potenza.
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L’assessore regionale ha ribadito l’impegno della Regione Basilicata per costruire un sistema sanitario incentrato sui bisogni delle persone, attraverso un dialogo costante con gli operatori del settore. “La Basilicata punta su investimenti concreti e strategie innovative”.
Il Presidente ripercorre le tappe dell’emergenza idrica: “Abbiamo dimostrato che, con il coordinamento istituzionale e il contributo del volontariato, è possibile affrontare anche le crisi più gravi. Ora è il tempo di rendere il nostro sistema idrico più resiliente e sicuro”.