๐๐ž๐ซ๐จ ๐ฌ๐ฎ ๐๐ข๐š๐ง๐œ๐จ – ๐‚๐จ๐ฆ๐ž ๐š ๐œ๐š๐ฌ๐š Eโ€™ un libro ironico e per nulla ipocrita. Daniela Schettini, non vedente e malata pluripatologica, nel suo “Come a casa”, edito dal Gruppo Albatros Il Filo, racconta le disavventure sanitarie capitatele nella vita e in ambienti sanitari in cui “i disabili sono eccezioni non gestite”. Nonostante tutto, l’autrice trova gli antidoti alla disperazione grazie alle donne e agli uomini che lavorano in un centro dove la disabilitร  e la malattia vengono accolte in modo naturale e spontaneo. La copertina realizzata dalla pittrice Roberta Fanfarillo รจ una metafora: rappresenta una donna a suo agio con una flebo attaccata al braccio, perchรฉ, dice Daniela Schettini, grazie alle persone di buona volontร  รจ possibile sentirsi “Come a casa” anche in ospedale e familiarizzare con ambienti, odori e rumori. #nerosubianco Basilicata Notizie Settembre 29, 2025

๐๐ž๐ซ๐จ ๐ฌ๐ฎ ๐๐ข๐š๐ง๐œ๐จ – ๐‚๐จ๐ฆ๐ž ๐š ๐œ๐š๐ฌ๐š Eโ€™ un libro ironico e per nulla ipocrita. Daniela Schettini, non vedente e malata pluripatologica, nel suo “Come a casa”, edito dal Gruppo Albatros Il Filo, racconta le disavventure sanitarie capitatele nella vita e in ambienti sanitari in cui “i disabili sono eccezioni non gestite”. Nonostante tutto, l’autrice trova gli antidoti alla disperazione grazie alle donne e agli uomini che lavorano in un centro dove la disabilitร  e la malattia vengono accolte in modo naturale e spontaneo. La copertina realizzata dalla pittrice Roberta Fanfarillo รจ una metafora: rappresenta una donna a suo agio con una flebo attaccata al braccio, perchรฉ, dice Daniela Schettini, grazie alle persone di buona volontร  รจ possibile sentirsi “Come a casa” anche in ospedale e familiarizzare con ambienti, odori e rumori. #nerosubianco

๐๐ž๐ซ๐จ ๐ฌ๐ฎ ๐๐ข๐š๐ง๐œ๐จ – ๐‚๐จ๐ฆ๐ž ๐š ๐œ๐š๐ฌ๐š
Eโ€™ un libro ironico e per nulla ipocrita. Daniela Schettini, non vedente e malata pluripatologica, nel suo “Come a casa”, edito dal Gruppo Albatros Il Filo, racconta le disavventure sanitarie capitatele nella vita e in ambienti sanitari in cui “i disabili sono eccezioni non gestite”.
Nonostante tutto, l’autrice trova gli antidoti alla disperazione grazie alle donne e agli uomini che lavorano in un centro dove la disabilitร  e la malattia vengono accolte in modo naturale e spontaneo.
La copertina realizzata dalla pittrice Roberta Fanfarillo รจ una metafora: rappresenta una donna a suo agio con una flebo attaccata al braccio, perchรฉ, dice Daniela Schettini, grazie alle persone di buona volontร  รจ possibile sentirsi “Come a casa” anche in ospedale e familiarizzare con ambienti, odori e rumori.
#nerosubianco