L’opera buffa e la tradizione mediterranea

Un viaggio tra il sorriso, l’amore e la grande tradizione del melodramma italiano. Venerdì 10 luglio alle 21 nella suggestiva cornice dell’Ex Ospedale San Rocco di Matera lo spettacolo a cura della Camerata delle Arti ETS, con la direzione artistica di Francesco Zingariello.

Venerdì 10 luglio alle ore 21.00 nella suggestiva cornice dell’Ex Ospedale San Rocco di Matera la Camerata delle Arti ETS, con la direzione artistica di Francesco Zingariello, presenta “L’opera buffa e la tradizione mediterranea”, un viaggio tra il sorriso, l’amore e la grande tradizione del melodramma italiano.

Protagonisti della serata saranno il soprano Anna Kozlakiewicz, il mezzosoprano Beatrice Maccaroni, il tenore Fernando Suglia e il baritono Luciano Ancona, accompagnati al pianoforte da Carmine Chiarelli. I testi sono firmati da Gabriel Durastanti, mentre la regia è affidata a Maria Grazia Zingariello, che costruisce un racconto capace di unire le diverse pagine musicali in un’unica narrazione teatrale.

Pensato come un percorso attraverso alcuni dei più celebri capolavori del teatro musicale, lo spettacolo accompagna il pubblico alla scoperta di quel repertorio che, tra Settecento e Ottocento, ha saputo raccontare con straordinaria leggerezza e profondità i sentimenti, le debolezze e le passioni dell’uomo.

Il programma riunisce alcune delle opere più amate del repertorio: da Il barbiere di Siviglia, L’Italiana in Algeri e La Cenerentola di Rossini a Don Giovanni e Le nozze di Figaro di Mozart, passando per L’elisir d’amore e Don Pasquale di Donizetti. Completano il percorso la celebre aria “Meine Lippen, sie küssen so heiß” dall’operetta Giuditta di Franz Lehár e il brillante valzer “Je veux vivre” da Roméo et Juliette di Charles Gounod.

“Il filo conduttore della serata – spiega Francesco Zingariello – è il Mediterraneo, inteso non solo come spazio geografico ma come crocevia di culture, tradizioni e linguaggi teatrali. È il Mediterraneo della commedia, dell’ironia e dell’incontro, popolato da giovani innamorati, donne determinate, seduttori irresistibili e personaggi che continuano a parlare al pubblico contemporaneo con sorprendente attualità. Un tema che si lega in modo naturale al ruolo che Matera riveste in questo 2026, quale Capitale del Mediterraneo per la Cultura e per il dialogo e che avrà il suo culmine artistico con la produzione monumentale di “Aida, la figlia del Nilo”, nel suggestivo scenario della Cava del Sole, il prossimo 6 agosto”.

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