Pubblicato “L’anfiteatro di Grumentum Romana”

Il volume di Paola Bottini dato alle stampe per la Collana scientifica della Deputazione Lucana di Storia Patria "Quaderni Archeologici", diretta da Massimo Osanna. Il volume "affronta l’analisi del monumento in maniera esaustiva".

Il volume di Paola Bottini L’anfiteatro di Grumentum Romana pubblicato  nella Collana scientifica della Deputazione Lucana di Storia Patria Quaderni Archeologici diretta da Massimo Osanna.

“L’autrice – evidenzia nella presentazione Massimo Osanna –  partendo dai risultati delle ricerche sul campo, affronta l’analisi del monumento in maniera esaustiva, presentando e discutendo tutti gli aspetti di un edificio complesso come l’anfiteatro: dalla costruzione con tutte le sue fasi e relativa cronologia alla tecnica muraria e ai connessi materiali edilizi utilizzati, all’impianto planimetrico e architettonico, portando l’accento sul sistema degli accessi, in relazione alla forma urbana, allo smaltimento delle acque meteoriche”.

Si tratta di un volume – aggiunge il Direttore Osanna – che “in controtendenza rende conto con sistematicità di tutta la documentazione disponibile, costituendo l’editio princeps di uno dei pochi anfiteatri sistematicamente pubblicati”.  Del resto – aggiunge Osanna – queste “meritorie ricerche prendevano le mosse dall’avvertita esigenza di comprendere la storia di una città romana dell’appennino lucano e dei suoi monumenti, laddove, come sottolineato dal Maestro Torelli, lo studio del mondo romano ha stentato a lungo a decollare in Magna Grecia, dove la ricerca si è troppo a lungo concentrata sul mondo greco (e in misura minore italico), a causa di un pregiudizio che ha visto nell’epoca romana essenzialmente un periodo di decadenza, senza molto interesse”.

Un volume, questo di Paola Bottini e dei suoi collaboratori, sottolinea il Presidente della Deputazione Lucana di Storia Patria, prof. Antonio Lerra, che risulta significativa espressione di metodo e di merito a base del lungo, accurato e rigoroso, percorso seguito, come, del resto, ampiamente evidenziato dalle autorevoli presentazioni alla pubblicazione da parte di Mario Torelli, Massimo Osanna e Francesco Canestrini.

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