Ci sono luoghi che non sono solo edifici, ma veri e propri custodi di un’identità collettiva. Per Potenza la Palestra Coni di Parco Montereale è stata esattamente questo: un palcoscenico di vita, sport e resilienza, situato nel cuore verde e pulsante del capoluogo. Se ne parla in un libro, curato da Dino De Angelis, che sarà presentato domani, 24 marzo, alle 18, nel museo provinciale di Potenza. Testimonianze di ex atleti, di cittadini che hanno “vissuto” quella struttura semplicemente per incontrarsi, trascorrere del tempo libero con amici. Dai fasti degli anni ’70-80, l’epoca d’oro in cui la palestra era il tempio della palla a spicchi e della pallavolo, al terremoto del 23 novembre 1980 che, purtroppo, ha segnato l’inizio della fine per la struttura. Da fiore all’occhiello la palestra si è trasformata in un gigante ferito, vittima di un lento e inesorabile abbandono. Infine, il capitolo più recente e doloroso, ma necessario: l’arrivo delle ruspe. L’abbattimento della vecchia struttura segna il distacco definitivo da un passato glorioso ormai irrecuperabile. Ricordare la Palestra Coni significa onorare ogni goccia di sudore versata su quel campo, ogni sogno nato all’ombra dei pini di Montereale, ma anche amori nati sugli spalti, incontri di più generazioni. Questo volume, costituito da testimonianze e immagini storiche, è un invito a non dimenticare chi siamo stati. Una lettura necessaria per chi ha vissuto quegli anni e per chi vuole scoprire un pezzo fondamentale della storia urbana di Potenza.