Una delle figure più enigmatiche e affascinanti della Napoli seicentesca rivive nello spettacolo scritto da Carlo Faiello in scena venerdì 10 luglio (ore 20,30) nel Chiostro del Convento di S. Antonio da Padova a Tito.
La storia di Giulia De Caro, detta la Ciulla d’a Pignasecca – donna di spettacolo e di potere, voce audace della città, figura emancipata e capace di sfidare le convenzioni del suo tempo – viene raccontata attraverso le cronache dell’epoca e attraverso pagine che restituiscono direttamente la sua voce, riportandola sul palcoscenico con intensità e immediatezza.
Sul palco, la voce recitante di Gea Martire (interprete storica della scena partenopea ed attrice che incarna il tratto autentico del teatro napoletano), accompagnata da Elisabetta D’Acunzo e Chiara Di Girolamo, in un intreccio di parola e canto.
La musica, affidata ad un’orchestra da camera, rievoca con raffinatezza il repertorio napoletano del Seicento, dando corpo e respiro alla vicenda di una protagonista che ha segnato la storia musicale e mondana partenopea.
Un ritratto suggestivo della genialità senza tempo di Napoli e della sua forza rivoluzionaria, incarnata nello sguardo indomito di una donna capace di infrangere barriere e ridefinire il proprio destino.
info e prenotazioni 379 23 08 232 – 09711947687