“L’obiettivo prioritario della programmazione sanitaria regionale resta l’efficace attuazione della riforma della Medicina territoriale, attraverso l’attivazione progressiva dei nuovi servizi previsti per i cittadini”. Lo dichiara l’assessore alla Salute della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, illustrando lo stato di avanzamento degli interventi sul territorio.
“La riorganizzazione dei servizi – spiega Latronico – si articola su due livelli integrati: le infrastrutture materiali e il personale sanitario. Sul fronte strutturale, sono state attivate le 6 Centrali Operative Territoriali (COT) e si stanno completando i 5 Ospedali di Comunità e le 17 Case di Comunità. Contestualmente, sono state acquistate le dotazioni tecnologiche necessarie per l’avvio delle attività di telemedicina che accorcerà le distanze tra medici e pazienti “.
“Per garantire la piena funzionalità di queste strutture – continua l’assessore – è fondamentale l’apporto dei professionisti sanitari. In quest’ottica, dopo un’attesa di 17 anni, sono stati sottoscritti i nuovi Accordi Integrativi Regionali (AIR) con i Medici di Medicina Generale, con i Pediatri di Libera Scelta e con gli Specialisti ambulatoriali. Al contempo, è stato avviato il percorso di selezione e formazione per 500 infermieri di comunità”.
La continuità assistenziale non viene ridimensionata, ma potenziata. “Garantiamo la rete delle guardie mediche esistenti che continueranno il loro consueto funzionamento in tutte le sedi. Contestualmente, avviamo un processo di riorganizzazione che prevede delle innovazioni come l’introduzione di unità mobili di assistenza e l’attivazione dei numeri telefonici unici 116 e 117 per l’accesso ai servizi medici non urgenti. Proseguiamo con il dialogo costruttivo con i sindaci dei altri distretti sanitari della Basilicata, al fine di condividere le scelte strategiche per una sanità più vicina al territorio”, conclude Latronico.