Il senso di appartenenza ad una comunità si manifesta anche attraverso riti e usanze che si perpetuano nel tempo e rinvigoriscono le tradizioni del passato. E’ il caso, ad Oliveto Lucano, delle cente votive, elementi devozionali a forma di corona o barchetta, realizzati con una intelaiatura in legno e addobbati con candele, fiori e nastri colorati. Vengono portati sul capo delle donne in occasione delle processioni in onore ai santi del paese. A queste caratteristiche composizioni ha dedicato uno specifico laboratorio la Pro Loco Olea che si è svolto nella sede associativa. L’iniziativa è stata attuata nell’ambito del progetto “La vicinanza e le residenze di comunità: rete di prossimità e solidarietà”.
Il percorso progettuale che coinvolge l’area del Bradano – Medio Basento, zona di attuazione del progetto regionale, vede protagonisti enti del terzo settore con l’obiettivo di creare sul territorio una rete inclusiva che punti a ridurre le disuguaglianze attraverso la promozione della cultura e del volontariato, il contrasto alle solitudini involontarie, la crescita ed il rafforzamento dei legami sociali, accrescere a consapevolezza per l’abilitazione e l’acquisizione delle competenze, favorire l’autonomia delle persone con disabilità e lo sviluppo delle capacità relazionale fra associazioni. I partner del progetto sono la Pro Loco Olea di Oliveto Lucano (ente capofila), l’Associazione Donna 2000 & Amici di Ferrandina, l’Associazione Il Girasole – Casa delle Erbe di Pomarico e l’organizzazione di volontariato Santa Maria della Rocca di Calciano.
In occasione della giornata conclusiva del laboratorio delle cente votive c’è stata anche la partecipazione dell’Associazione Il Girasole di Pomarico che ha realizzato un laboratorio di candele di cera d’api. Le cente votive, creazioni che esaltano la manualità artigianale degli abitanti del paese alle falde del Monte Croccia, si confermano dunque un elemento identitario della tradizione locale e trovano la massima espressione nel corso dei festeggiamenti organizzati ad agosto in onore dei patroni San Rocco e San Cipriano.