Latronico: sostenibilità sociale, prossimità e bene comune

In un’intervista a Radio Vaticana l’assessore regionale alla Salute ha condiviso un’approfondita riflessione sulle sfide sociali ed etiche contemporanee, focalizzandosi sul ruolo centrale della prossimità, della coesione sociale e della tutela dei più fragili.

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Dal vicinato, una primordiale e autentica caratteristica delle comunità dei nostri paesi, a un welfare rafforzato e strutturato. È questo il modello di sviluppo a cui mira la Basilicata per garantire servizi essenziali sia alle persone che scelgono di continuare a risiedere nei borghi lucani, sia a quanti potrebbero decidere di trasferirvisi attirati dall’elevata qualità della vita e da una rete solida di servizi socio-assistenziali. La “regione della cura” può così trasformarsi in un vero e proprio asset di sviluppo strategico, capace di generare importanti opportunità di lavoro e nuova occupazione sul territorio.

Nel corso di un’intervista rilasciata a Radio Vaticana, l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, ha condiviso un’approfondita riflessione sulle sfide sociali ed etiche contemporanee, focalizzandosi sul ruolo centrale della prossimità, della coesione sociale e della tutela dei più fragili nell’azione di governo territoriale.
Ripartendo dalle sollecitazioni del Santo Padre in merito alla necessità di superare la cultura dello scarto e promuovere una fraternità universale, Latronico ha sottolineato come la politica e le istituzioni locali debbano orientare i propri interventi programmatici verso la costruzione di comunità accoglienti, in grado di coniugare crescita economica e coesione sociale.
“Le parole del Pontefice toccano il cuore di tutti noi, ricordandoci la radice autentica del nostro agire quotidiano: non c’è vero cambiamento sociale se non si parte da una profonda conversione interiore e da una rinnovata attenzione all’uomo”, ha detto Latronico. “Le politiche sociali e quelle dello sviluppo economico non sono due mondi separati, ma due facce della stessa medaglia”. L’assessore ha richiamato l’importanza di sviluppare reti assistenziali e sanitarie territoriali capaci di rispondere in modo tempestivo e umano alle esigenze della popolazione, in particolare nelle aree interne della Basilicata. L’obiettivo primario è ridurre le distanze tra cittadini e istituzioni sanitarie, garantendo il diritto alla cura, all’assistenza domiciliare e al supporto per le famiglie in difficoltà.
L’azione amministrativa si fonda su tre assi strategici principali: la centralità della persona, con politiche socio-sanitarie modellate sui bisogni reali dei cittadini e dei caregiver; il rafforzamento della sanità territoriale, attraverso il potenziamento dei servizi di prossimità e della rete socio-assistenziale nei piccoli comuni; la promozione della pace, della solidarietà e della coesione, elementi indispensabili per favorire l’inclusione lavorativa e l’integrazione sociale come argini alle nuove povertà.
“Dobbiamo ripartire dall’invito del Papa a camminare insieme per costruire, giorno dopo giorno, una società equa e giusta, fondata sulla pace, sulla solidarietà e sulla prossimità – ha concluso Latronico -. L’economia e la sanità devono servire l’uomo e non viceversa, valorizzando il capitale umano e la tenuta sociale dei nostri territori per costruire un modello di crescita realmente inclusivo e sostenibile”.

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