Latronico sulle parole del Papa a Rimini

L’assessore regionale alla Salute presente al Meeting di Comunione e Liberazione. “Le parole del Pontefice toccano il cuore di tutti noi, ricordandoci la radice del nostro agire quotidiano: non c’è vero cambiamento sociale se non si parte da una profonda conversione interiore”.

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“Le parole del Santo Padre al Meeting di Comunione e Liberazione toccano il cuore di tutti noi, ricordandoci la radice del nostro agire quotidiano: non c’è vero cambiamento sociale se non si parte da una profonda conversione interiore”. Così l’Assessore alla Salute e Politiche della Persona della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, commenta il discorso pronunciato da Papa Leone nel corso della sua visita alla manifestazione di Rimini.

“Il Pontefice – evidenzia Latronico – ha citato una verità straordinaria di Sant’Agostino: ‘Se vogliamo cambiare il mondo cominciamo da noi stessi’. È un insegnamento di una forza dirompente che parla alla responsabilità di ognuno. Il Santo Agostino ci ricorda che il cuore umano ha un’inquietudine e una capacità di amare sproporzionata, che non deve mai essere chiusa o soffocata. Guardare al bene comune, specie in un ambito delicato come quello della salute e della cura della persona, significa attuare proprio questa lezione: trasformare l’orientamento del nostro cuore per aprirlo all’altro, abbattendo gli egoismi e l’indifferenza”.

L’Assessore si è poi soffermato sul passaggio del Pontefice dedicato al valore della comunità e al ruolo dei giovani: “Richiamando l’insegnamento di San Giovanni Paolo II, Papa Leone ci ha ricordato che ‘se il mondo di oggi ha bisogno di qualcosa è la comunione’. Una comunione che, come ha sottolineato il Santo Padre, comincia dall’amicizia, dal rispetto reciproco e dall’entusiasmo delle nuove generazioni. Anche nel nostro impegno istituzionale, la ‘comunione’ deve integrarsi come paradigma fondamentale: prendersi cura delle persone, a partire da quelle più fragili, non è un mero tema burocratico, ma un atto di piena carità, coesione sociale e alleanza tra le persone. Ripartiamo dall’invito del Papa a camminare insieme per costruire, giorno dopo giorno, una società equa e giusta, fondata sulla pace e sulla prossimità”, conclude Latronico.

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