Lotta alle dipendenze: prevenzione e sinergie

Latronico: "Le nostre strategie si inseriscono nella riorganizzazione della sanità lucana verso una medicina di prossimità efficace. Integrare i servizi sanitari e sociali e valorizzare le Case di Comunità ci permette di prendere in carico l'individuo direttamente nel contesto familiare".

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“Il contrasto alle dipendenze richiede un’azione corale che superi l’isolamento delle singole istituzioni. La sinergia tra la Regione Basilicata, le autorità locali come Prefettura e Questura, le realtà ecclesiali, l’Azienda Sanitaria di Matera e gli enti del Terzo Settore, come la Comunità Terapeutica Casa dei Giovani fondata da don Salvatore Lo Bue, rappresenta la giusta direzione per costruire una rete di protezione comunitaria solida ed efficace”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità, Cosimo Latronico, intervenendo a Matera al convegno “Governare il cambiamento nelle dipendenze”, organizzato dalla Comunità terapeutica “Casa dei Giovani”.
“Oggi le problematiche – ha proseguito Latronico – spaziano dalle droghe sintetiche alle dipendenze digitali precoci, fino alla ludopatia. Per governare questo cambiamento serve un approccio flessibile, innovativo e un’azione corale. Abbiamo riattivato il Tavolo Tecnico regionale sulle dipendenze per co-programmare e analizzare i reali fabbisogni, insieme agli organizzatori del convegno e alle Aziende Sanitarie. Siamo in piena attuazione del Piano Triennale sulle Dipendenze 2025/2027, sostenuto da risorse importanti destinate a nuove assunzioni di personale presso i Ser.D. e ad azioni concrete di cura”.
Per bloccare sul nascere l’insorgere delle patologie legate alle dipendenze, diventa fondamentale la prevenzione primaria intercettando il disagio giovanile nei suoi contesti naturali di sviluppo, come le scuole e i centri di aggregazione. All’interno del Piano Regionale della Prevenzione, la Basilicata finanzia il Piano strategico per la promozione della salute nella scuola. L’obiettivo è sviluppare nei giovani l’autostima e la capacità di resistere alle pressioni sociali, aumentando la percezione del rischio verso droghe e alcol.
“Le nostre strategie – ha concluso Latronico – si inseriscono nella riorganizzazione della sanità lucana verso una medicina di prossimità efficace. Integrare i servizi sanitari e sociali e valorizzare le Case di Comunità ci permette di prendere in carico l’individuo direttamente nel suo contesto familiare. Curare una dipendenza significa attuare una presa in carico globale, restituendo alla persona dignità, autonomia e un reale reinserimento sociale e lavorativo”.

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