Oltre 100 i partecipanti provenienti anche da fuori regione che hanno animato la prima edizione della Summer School “Paesaggio, Benessere e Comunità”, conclusasi il 26 giugno a Pietrapertosa. Il borgo lucano ha riunito studiosi, professionisti e amministratori attorno al tema del paesaggio come leva di sviluppo sostenibile, coesione sociale e miglioramento della qualità della vita nelle aree interne.
Nella prima giornata il Bosco di Montepiano si è trasformato in un laboratorio a cielo aperto, coordinato dal CEAS Dolomiti Lucane, dove esperti forestali e agronomi hanno guidato i partecipanti in un cammino esperienziale, lento, tra scienza e memoria collettiva. Uno spazio di dialogo da custodire e da potenziare attraverso la partecipazione e la condivisione, luogo già protagonista delle feste del maggio dedicate ai riti arborei, che identificano culturalmente i Comuni di Accettura e Pietrapertosa.
Il giorno seguente, l’attenzione si è spostata sull’analisi del paesaggio come racconto di comunità con amministratori, docenti universitari e delegati regionali del FAI (Fondo Ambiente Italiano), impegnati in un confronto sull’importanza delle relazioni sociali e sui progetti pilota di valorizzazione territoriale presenti in Italia e, quindi, adattabili anche per le aree interne lucane. “Il nostro obiettivo – ha spiegato la sindaca di Pietrapertosa, Teresa Colucci – è cambiare il modo di guardare al paesaggio per preservare ciò che abbiamo ereditato e costruire nuove opportunità per il futuro dei nostri territori”.
Opportunità che, come è emerso nella terza giornata di confronto, dovranno guardare sempre a uno sviluppo sostenibile, senza prescindere da una buona gestione e pianificazione da parte delle istituzioni e di chi ritiene il paesaggio una risorsa capace di creare valore in termini economici, sociali e culturali. “È necessaria, quindi, – ha affermato Annalisa Percoco, ricercatrice senior della Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) – una visione condivisa per immaginare il paesaggio come strumento in grado di rigenerare in modo innovativo le condizioni delle aree interne. Una sfida necessaria per il benessere delle comunità”.
La giornata conclusiva ha affrontato il legame tra patrimonio e welfare culturale, culminando nella presentazione da parte dei sindaci di Pietrapertosa, Teresa Colucci, e Castelmezzano, Nicola Valluzzi, dei risultati dell’Azione H1 del progetto “Borghi PNRR”, che include l’open call internazionale “Il Respiro della Luce” e lo storytelling “Radici” curato dallo storico Antonio Cecere. Proprio sul tema del welfare l’assessore regionale alla salute, politiche per la persona e PNRR, Cosimo Latronico, ha ribadito una visione di Basilicata come luogo di cura e di accoglienza.
La Summer School guarda già al futuro per nuove edizioni e si propone come volano per la costruzione di una Scuola di Paesaggio capace di generare ricerca, formazione e nuove prospettive di sviluppo per le aree interne.