A Potenza la straordinaria Gianna Jessen

Appuntamento al cineteatro Don Bosco di Potenza il 15 maggio 2026, alle 18.30 (ingresso gratuito). L'evento organizzato dal Centro di aiuto alla vita e da Sinergie lucane, associazione presieduta da Paola Faggiano. La protagonista dell'incontro è ospite di Caleidoscopio.

La storia di Gianna Jessen inizia in una clinica della Planned Parenthood in California. Sua madre biologica, una ragazza di 17 anni, era al settimo mese di gravidanza e decise di sottoporsi a un aborto salino: l’iniezione di una soluzione di sale corrosivo nel sacco amniotico. Il feto avrebbe dovuto soccombere entro 24 ore a causa dell’ustione chimica. Gianna rimase nel liquido salino per circa 18 ore, ma nacque viva, anche se l’esposizione prolungata alla soluzione lasciò segni profondi sul suo corpo. I medici le diagnosticarono una paralisi cerebrale infantile causata dalla mancanza di ossigeno durante la procedura. “Mi hanno descritta come un fallimento. Ma in realtà, l’unico fallimento è stato quello dell’aborto”: così Gianna racconta la sua storia. E lo fa in giro per il mondo portando una testimonianza che è diventata inno alla vita. L’appuntamento è per il 15 maggio 2026 alle 18.30 nel cineteatro Don Bosco di Potenza su iniziativa del Centro di aiuto alla vita e Sinergie lucane.

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