L’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Basilicata informa gli studenti interessati che sarà attivata la procedura di soccorso istruttorio relativa alle domande per le borse di studio dell’Anno accademico 2025/2026.
L’iniziativa è finalizzata a consentire agli studenti esclusi per documentazione errata, incompleta o irregolare di integrare gli atti mancanti, purché i requisiti richiesti risultino già posseduti entro la data del 25 settembre 2025. Un ravvedimento, quello previsto dal Consiglio di Amministrazione dell’Ente DSU e gestito dalla Direzione Generale con una procedura, pubblicata sul sito Ardsu, che sarà aperta dal 18 maggio al 29 maggio 2026 con le integrazioni dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite Pec all’indirizzo: protocollo@pec.ardsubasilicata.it
Nella comunicazione sarà necessario indicare il numero del procedimento. Potranno essere integrati esclusivamente i seguenti documenti: attestazione Isee/Isp valida entro il 31 dicembre 2025; certificazione relativa al merito, con esami sostenuti entro il 10 agosto 2025 (non sarà ritenuta valida la copia del libretto universitario); autocertificazione debitamente firmata e corredata da documento di identità in corso di validità. L’Ardsu Basilicata precisa che il soccorso istruttorio è riservato esclusivamente agli studenti che abbiano già presentato domanda nei termini previsti dal bando e pertanto non sarà possibile presentare nuove istanze. ”La nostra mission – sottolinea il Presidente Enzo Summa – è quella di rendere agevole il diritto allo studio degli studenti che scelgono le nostre facoltà. D’intesa con la Regione, abbiamo riesaminato le posizioni degli studenti che erano stati esclusi dalla graduatoria per errori procedurali di bando ma abbiamo interpretato tali errori frutto, anche, di piccole disattenzioni e possibilità di essere sanati. Sono tutti ragazzi che hanno i requisiti per ottenere l’indennità e il Consiglio ha deliberato di dare una seconda possibilità ai soli che , alla data della domanda, erano in possesso dei requisiti richiesti dimenticando di allegare la documentazione probante. “ La borsa di studio per tanti – evidenzia il Dg dell’Ardsu – è l’unica possibilità che hanno per frequentare l’università e non ci sentiamo di penalizzare questi ragazzi che, pure, hanno commesso un errore di valutazione e di attenzione. Gli concediamo, se cosi possiamo dire, una seconda possibilità visto che per il prossimo bando avremo un software tutto nuovo che ridurrà al minimo la documentazione da allegare. Chi ha diritto alla borsa di studio, per i requisiti più che per i documenti, deve percepirla e se c’è stato qualche errore sanabile dobbiamo farcene carico fermo restando che gli studenti devono porre attenzione e leggere bene le norme perché anche garantirsi la borsa di studio fa parte del loro bagaglio formativo.