L’assessore alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, ha preso parte all’incontro scientifico “L’era delle prossimità nuove: contenuti, attori, luoghi e strumenti della sanità a venire” in corso in questi giorni a Melfi. “Questo importante appuntamento scientifico – afferma Latronico – si inserisce in un momento di profonda trasformazione del Servizio Sanitario Regionale, sollecitato dalle opportunità offerte dal Pnrr e dalle direttive organizzative del Decreto ministeriale numero 77 del 2022”.
L’evento, che vede come responsabile scientifico il direttore dell’UOC Oncologia critica territoriale, cure domiciliari e palliative dell’Asp, Gianvito Corona, affronta temi cruciali e ad alto impatto epidemiologico ed economico, come le lesioni croniche cutanee, la malnutrizione da malattia, le cure palliative e gli accessi vascolari ecoguidati in ambiente extraospedaliero supportati dalla sanità digitale.
“Il titolo scelto dal dottor Corona non è casuale – prosegue l’assessore – l’era delle prossimità nuove, infatti, rappresenta la direzione verso la quale la Regione Basilicata sta orientando le proprie politiche sanitarie. Le strutture di prossimità come le Case di comunità gli Ospedali di comunità e le Centrali Operative Territoriali, non devono essere solo contenitori fisici, ma il fulcro di un nuovo modello organizzativo basato sull’integrazione, sulla continuità ospedale-territorio e sulla valorizzazione delle professionalità sanitarie nei contesti di cura più vicini ai cittadini”.
Il corso ha evidenziato come i fenomeni complessi della cronicità non siano più sostenibili se affrontati con i modelli del passato. L’integrazione multidisciplinare di professionisti delle lesioni cutanee, della nutrizione clinica e della sanità digitale all’interno delle nuove reti di prossimità, punta a superare la frammentazione assistenziale trasformando le sfide logistiche della Basilicata in un’occasione di innovazione tecnologica e sociale.
“Il moltiplicarsi delle patologie croniche – conclude Latronico – è una delle sfide più complesse per la tenuta del nostro sistema. In un territorio orograficamente complesso come quello lucano, con la digitalizzazione e la telemedicina puntiamo ad accorciare le distanze tra il cittadino e il diritto alla salute”.