Al Mig di Castronuovo “Carlo Belli e il Mediterraneo”

Giuseppe Appella delinea le ragioni di questo omaggio:  “In una autopresentazione di una possibile mostra delle sue fantasie giovanili, disegni rivolti tutti ai miti del Mediterraneo, e tutti all’insegna delle facoltà esaltate da Plinio il Vecchio. Inaugurazione Venerdì 15 maggio 2026.

Venerdì 15 maggio 2026, alle ore 17.30, si inaugura a Castronuovo Sant’Andrea, nelle sale del MIG. Museo Internazionale della Grafica – Biblioteca Comunale “Alessandro Appella”, la mostra dedicata a Carlo Belli e il Mediterraneo.

All’insegna di Fernand Braudel (La storia non è altro che una continua serie di interrogativi rivolti al passato in nome dei problemi e delle curiosità – nonché delle inquietudini e delle angosce – del presente che ci circonda e ci assedia. Più di ogni altro universo umano ne è prova il Mediterraneo, che ancora si racconta e si rivive senza posa) Giuseppe Appella delinea le ragioni di questo omaggio:  “In una autopresentazione di una possibile mostra delle sue fantasie giovanili, disegni rivolti tutti ai miti del Mediterraneo, e tutti all’insegna delle facoltà esaltate da Plinio il Vecchio (acre ingenium, icredibile studium, somma vigilantia), Carlo Belli mescola Ippolito, Fedra, Elena di Troia, la traversata dell’Egeo di Europa in groppa al toro, l’apparizione di Apollo, il Minotauro, ai fantasmi dechirichiani del periodo ferrarese, a Bach e a Strawinsky, a un progettato auditorium di Sabaudia, ai contrappunti di Melotti, alle linee toujours en danger de mort di Cocteau, agli artefici dei vasi a fondo bianco della ceramica attica. Qui il disegno diventa capace di sintesi impensate: la linea che lo regge, sensibile fin quasi ad annullarsi nello spazio, nasce dal nulla, vive su un filo che potrebbe essere la bava di un ragno, accentua a tratti se stessa con la intensità di un respiro appena necessaria a sopportare la irrilevante differenza con il tratto di prima, ritorna bava, si perde nello spazio.

In un viaggio a Matera del 1981, per la presentazione di Parigi 1937, il “mare nostrum” degli antichi romani, bizzarro, irrequieto e imprevedibile, nato solo venticinque milioni di anni fa ma con una storia fortemente intrecciata alle vicende dell’Homo Sapiens, torna più volte nei discorsi di Belli-archeologo itinerante a cui piace peragrare, andare – come Orsi e Maiuri – attraverso la campagna per ritrovare il rapporto dell’oggetto con l’uomo, quell’eternità che è in noi e dialoga con un mondo diverso, nascosto e armonioso dentro di noi: il Mediterraneo. Dice: “Il Mediterraneo ha modellato, e continua a farlo tuttora, la geografia dell’Italia. Pensa che la pianura destinata a ospitare Milano giaceva, dieci milioni di anni fa, a molte centinaia di metri di profondità, l’alto Adriatico era una immensa pianura che saldava l’Italia alle coste balcaniche, Sardegna e Corsica si erano staccate dalle coste spagnole. Nascita e crescita dei molti esseri umani dei diciotto paesi che si affacciano su questo mare, sono dovute al Mediterraneo, che è un universo unico colmo di aura, da rintracciare negli elementi più semplici della contemporaneità, nell’universalità propria di un mare che nel minimo segno

Ed ecco gli artisti, oltre allo stesso Carlo Belli, che compongono la mostra: Carla Accardi, Hans Arp, Assadour, Jean Bazaine, Georges Braque, Massimo Campigli, Giuseppe Capogrossi, Carlo Carrà, Marc Chagal, Pietro Consagra, Giorgio de Chirico, Sonia Delaunay, Maurice Denis, Fortunato Depero, Max Ernst, Lucio Fontana, Tullio Garbari, Franco Gentilini, Paul Klee, Yannis Kounellis, Maria Lai, Fernand Léger, Alberto Magnelli, Marino Marini, Albert Marquet, Marcello Mascherini, André Masson, Henri Matisse, Sebastian Matta, Fausto Melotti, Joan Mirò, Giuseppe Modica, Zoran Music, Giulia Napoleone, José Ortega, Mimmo Paladino, Pablo Picasso, Fausto Pirandello, Enrico Prampolini, Man Ray, Antonio Sanfilippo,  Alberto Savinio, Gino Severini, Toti Scialoja, Luigi Spacal, Antoni Tapies, Giulio Turcato, Emilio Vedova, Luigi Veronesi, Ossip Zadkine.

La mostra rimarrà aperta fino al 15 luglio 2026, tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 17.00 alle 20.00. Per appuntamenti e visite guidate, chiamare il n. 346 514 0178.

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