Attrice lucana: una vita tra tv, teatro e… fiori

Incontro con Rosa Maria (Rossella) Ciani, attrice di San Chirico Nuovo, tra gli interpreti nell'ultima puntata di Imma Tataranni. Tra un ciak e l'altro è anche imprenditrice agricola: gestisce un campo di lavanda nel suo paese. Recitazione e amore per i fiori: la ricerca della bellezza.

Rossella Ciani

C’è una Basilicata che non aspetta il permesso per brillare. È una terra che, come i calanchi, sembra immobile e invece freme, produce talenti, si impone all’attenzione nazionale senza mai smarrire quell’umiltà fiera che è il nostro marchio di fabbrica. Rosa Maria Ciani, per gli amici Rossella, è l’emblema di questo cortocircuito virtuoso: un volto prestato al grande pubblico che, a riflettori spenti, torna a sporcarsi le mani con la terra. Quella vera. L’abbiamo vista muoversi con disinvoltura nell’ultima puntata di Imma Tataranni, l’ennesimo tassello di una carriera in ascesa che l’ha già portata nel cast di diverse fiction di successo. Rossella sullo schermo buca il video: ha quella recitazione asciutta, priva di fronzoli, capace di restituire la verità dei personaggi. Ma la sua non è la solita parabola dell’attrice che fugge per dimenticare la provincia. Al contrario, Rossella la provincia se l’è portata dietro, facendone il suo set preferito. Ma la vera sorpresa non è (solo) vederla in tv. La vera sorpresa è trovarla a San Chirico Nuovo, il “suo” borgo, dove l’attrice sveste i panni di scena per indossare quelli dell’imprenditrice agricola.
Qui
 Rossella ha trasformato un’intuizione in una macchia di colore che toglie il fiato: un campo di lavanda che sembra uscito da un quadro impressionista o da una cartolina della Provenza, se non fosse che qui l’aria profuma di identità lucana. “Recitare è dare voce a un’emozione, coltivare la terra è dare vita a quella stessa emozione”, sembra suggerirci il suo percorso.
Gestire un’azienda agricola oggi, in una terra bellissima ma difficile come la nostra, richiede lo stesso coraggio necessario per affrontare un provino a Cinecittà. Forse di più. È una sfida contro lo spopolamento, contro il pregiudizio che vuole il successo lontano dal campanile di casa. Nella nostra video-intervista Rossella si racconta senza filtri. Ci parla della fatica dietro un “ciak”, della gioia di vedere spuntare i primi fiori viola e di come la recitazione e l’imprenditoria siano, in fondo, due facce della stessa medaglia: la ricerca della bellezza. Non è solo la storia di un’attrice che ce l’ha fatta. È la storia di una donna che ha capito che, per volare alto, bisogna avere radici che affondano bene nel terreno. E quelle di Rossella, a San Chirico Nuovo, profumano di lavanda e di futuro.

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