Latronico al convegno sui tumori ovarici

L'evento, promosso a Policoro in occasione della Giornata Mondiale dedicata al tema, pone l'accento sulla presa in carico globale della salute femminile. L’assessore è intervenuto: “Prevenzione per noi significa promuovere una costante consapevolezza, favorire controlli appropriati”.

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“Parlare di tumore ovarico significa affrontare una sfida complessa, che coinvolge non solo la medicina specialistica, ma anche il territorio, la prevenzione, l’informazione e la capacità delle istituzioni di costruire percorsi di cura realmente vicini alle persone”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, partecipando questa mattina a Policoro, presso la Sala Consiliare del Comune, al convegno dal titolo “Tumori ovarici: un percorso multidisciplinare – Salute, Prevenzione e Territorio”.

L’evento, promosso in occasione della Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico pone l’accento sulla presa in carico globale della salute femminile.

“Il titolo di questo incontro – ha sottolineato Latronico nel suo intervento – racchiude una visione precisa della sanità che vogliamo promuovere: una sanità integrata, umana, accessibile, capace di mettere in rete competenze diverse e di accompagnare la paziente in ogni fase del percorso. Oggi sappiamo che la lotta al tumore ovarico non può essere affidata a un singolo professionista o a una singola struttura. Servono équipe multidisciplinari in cui ginecologi, oncologi, radioterapisti, genetisti e psicologi lavorino in totale sinergia. Accanto alle professionalità mediche, è altrettanto insostituibile il contributo delle associazioni, del volontariato e delle comunità territoriali. La presa in carico, per essere davvero efficace, deve essere globale”.

“Noi come istituzioni – ha concluso Latronico – abbiamo il dovere morale e politico di investire con forza nella prevenzione e nella cultura della salute. Prevenzione per noi significa promuovere una costante consapevolezza, favorire controlli appropriati, sostenere la ricerca scientifica e, al contempo, rafforzare la medicina territoriale, affinché ogni donna, anche nelle aree più distanti, non si senta mai sola o isolata rispetto al sistema sanitario”.

Un ringraziamento è stato rivolto a Thema Associazione Culturale e a “Una Stanza per un Sorriso – Sezione Policoro” per l’organizzazione dell’evento, oltre che ai Comuni e alle strutture che hanno aderito alla campagna nazionale “L’Italia si illumina di Tiffany”. La campagna ha previsto l’accensione di una luce simbolica su monumenti e ospedali, come fatto a Policoro, Matera e in altri centri della provincia, in segno di vicinanza e di protezione attorno a tutte le donne che affrontano il percorso della malattia.

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