Cicala: “Usi civici, diritti antichi ma attuali”

Avviato un percorso di chiarezza e semplificazione a supporto dei Comuni. Le due giornate seminariali, svoltesi a Potenza e a Metaponto, hanno rappresentato un momento di approfondimento tecnico e di confronto operativo tra Regione, Comuni, professionisti e operatori del settore.

L'assessore regionale alle Politiche agricole, Carmine Cicala

«Gli usi civici non sono un tema del passato, ma una questione ancora oggi centrale per la tutela del territorio, per l’agricoltura, per l’ambiente e per i diritti delle comunità locali. Con questo percorso di confronto abbiamo avviato una fase nuova, fondata su chiarezza amministrativa, semplificazione delle procedure e collaborazione concreta con i Comuni». Lo dichiara Carmine Cicala, Assessore alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata, a conclusione del ciclo di incontri dedicati al “Demanio di uso civico in Basilicata: stato dell’arte, regole, procedure e buone pratiche”.
Le due giornate seminariali, svoltesi a Potenza e a Metaponto, hanno rappresentato un momento di approfondimento tecnico e di confronto operativo tra Regione, Comuni, professionisti e operatori del settore, con l’obiettivo di diffondere una nuova “cultura” degli usi civici e di fornire strumenti concreti per una gestione più efficace dei beni civici.
Gli usi civici sono diritti di origine antica, spesso medievale, nati per garantire alle popolazioni locali l’accesso a risorse essenziali come pascoli, legna e terreni agricoli. Nel tempo, la loro gestione si è intrecciata con una normativa complessa, a partire dalla Legge n. 1766 del 1927, che ha disciplinato i processi di liquidazione, legittimazione e destinazione dei terreni gravati da tali diritti.
«La Basilicata – sottolinea l’Assessore Cicala – si trova in una situazione particolarmente delicata: in molti territori le operazioni di accertamento dei demani civici non sono mai state completate e solo sette Comuni risultano oggi pienamente definiti. È una criticità storica che richiede un approccio organico, responsabile e condiviso».
Un passaggio fondamentale in questa direzione è rappresentato dalla Legge Regionale 9 aprile 2025, n. 19, che ha aggiornato la normativa regionale sugli usi civici, introducendo strumenti più
moderni e trasparenti. «Con questa legge – prosegue Cicala – abbiamo posto le basi per una gestione più chiara e coerente, riducendo incertezze e contenziosi e offrendo maggiore certezza a
cittadini, imprese e amministrazioni comunali».
La visione della Regione è quella di trasformare gli usi civici da problema amministrativo a opportunità di sviluppo, valorizzando i beni civici come risorsa agricola, ambientale e forestale, a
sostegno delle economie locali, della tutela del paesaggio e della biodiversità. «Il confronto avviato in queste giornate promosse dalla Direzione Generale per le Politiche agricole
– conclude Cicala – non si esaurisce qui. L’impegno dell’Assessorato è quello di proseguire lungo questa linea, rafforzando il dialogo con i Comuni e mettendo a disposizione competenze, strumenti e supporto operativo per arrivare a soluzioni stabili e condivise».

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