Latronico sulla Festa della Repubblica

L'assessore regionale alla Salute: "Nel celebrare questa ricorrenza rivolgiamo un pensiero riconoscente a quanti hanno contribuito alla costruzione dell’Italia democratica e a tutte le donne e gli uomini che, con il proprio lavoro, continuano a rafforzare la comunità nazionale".

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L'assessore regionale Cosimo Latronico

“Gli ottant’anni della Repubblica rappresentano un’occasione per riflettere sul valore delle istituzioni democratiche e sul significato più profondo della cittadinanza. Il referendum del 2 giugno 1946 segnò una scelta storica compiuta dagli italiani attraverso il voto libero e pose le basi della moderna democrazia costituzionale del nostro Paese”. Lo dichiara Cosimo Latronico, assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr della Regione Basilicata. “La Repubblica è la forma istituzionale scelta dagli italiani. Ma è la democrazia a darle sostanza ogni giorno attraverso la partecipazione, il pluralismo, il rispetto delle libertà e il riconoscimento dei diritti della persona. Non è un caso che la Costituzione definisca l’Italia una Repubblica democratica fondata sul lavoro, indicando con chiarezza i valori sui quali si fonda la nostra convivenza civile”.

“Essere Repubblica significa riconoscere la pari dignità di ogni cittadino, promuovere la solidarietà tra le persone e tra i territori, sostenere chi vive condizioni di maggiore fragilità e operare affinché nessuno sia escluso dall’accesso ai diritti fondamentali. È un principio che interpella quotidianamente le istituzioni e che trova piena attuazione nelle politiche rivolte alla salute, al welfare, all’inclusione e alla coesione sociale”. “Nel celebrare questa ricorrenza rivolgiamo un pensiero riconoscente a quanti hanno contribuito alla costruzione dell’Italia democratica e a tutte le donne e gli uomini che, con il proprio lavoro, il proprio impegno civico e il proprio senso di responsabilità, continuano ogni giorno a rafforzare la comunità nazionale. La Repubblica non è soltanto una conquista della storia: è un impegno che si rinnova nel presente e che affida a ciascuno di noi la responsabilità di costruire un futuro più giusto, più solidale e più vicino alle persone”.

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