La decisione dopo lo slittamento del cronoprogramma Sogin. Seguirà costantemente tutte le attività di decommissioning e farà da supporto al Tavolo della Trasparenza”
I tempi di decommissioning del sito Itrec di Rotondella non rispecchiano gli annunci fatti dalla Sogin (che appunto di questo smantellamento ha la responsabilità) e la Regione Basilicata interviene istituendo un organismo che da ora in poi seguirà passo per passo queste attività.
La Giunta regionale ha varato oggi la istituzione di una "cabina di regia" che segua appunto le attività di decommissioning dell'impianto Itrec. Ne fanno parte l'assessore all'ambiente, Agatino Mancusi, che ha proposto il provvedimento, il dirigente generale dello stesso dipartimento, Donato Viggiano, e poi il dirigente del Ufficio compatibilità ambientale, il direttore dell'Arpab, il presidente della Provincia di Matera, i sindaci dei comuni di Rotondella, Nova Siri e Policoro e il rappresentante della Sogin.
Il presidente Vito De Filippo lo aveva detto senza mezzi termini, nel corso dell'ultimo incontro con la Sogin in occasione del "tavolo della trasparenza" (che sempre per iniziativa della Regione, porta a confronto la Sogin, la stessa Regione, gli enti locali e gli ambientalisti): il ritardo nell'attuazione dello smantellamento è intollerabile, la Regione Basilicata non è più disposta ad aspettare all'infinito, “la Regione – aveva detto De Filippo – vuole monitorare costantemente tempi e modalità di esecuzione delle attività e per questo vogliamo report costanti”. E così, oggi si è arrivati all'istituzione del nuovo organismo.
L'obiettivo alla base delle decisione è quello di assicurare una costante attività di analisi, controllo e informazione sugli esiti delle attività nucleari residuali sul territorio lucano e la "cabina di regia" si pone quale "livello di monitoraggio politico-tecnico per l'accertamento, la verifica e il controllo dello stato di avanzamento delle attività programmate o in corso per il decommissioning dell'impianto Itrec, che possa svolgere anche funzione di supporto per il Tavolo della Trasparenza".
Attualmente, la Sogin deve ancora provvedere allo smaltimento e alla messa in sicurezza di varie tipologie di rifiuti radioattivi del sito di Rotondella, ossia materie nucleari tra cui rifiuti liquidi organici, soluzione nitrica uranio-torio, materie nucleari liquide, 64 barre di combustibile irraggiato, rifiuti nucleari liquidi a bassa attività e ad alta attività e materie nucleari solide. Per queste attività la stessa Sogin aveva presentato inizialmente un cronoprogramma che vedeva le diverse fasi concludersi tra il 2007 e il 2010 e, nell'incontro dello scorso 11 ottobre aveva presentato un piano dei tempi che spostava la conclusione delle attività nell'arco di tempo 2011-2014.