Dall’organismo, che torna a riunirsi lunedì prossimo, il consigliere regionale del Pd si aspetta “un aggiornamento continuo in grado di garantire risultati evidenti, chiari, netti e rassicuranti per il territorio e per la Regione”
“Dalla riunione di lunedì del Tavolo della trasparenza i lucani si attendono risposte chiare in merito alle 'attenzioni' del Governo nei confronti della Basilicata, a proposito dell'individuazione dei siti per le attività connesse all'energia nucleare”. A dichiararlo è il consigliere regionale Vincenzo Santochirico (Pd).
“Il Tavolo, costituito all'epoca del decreto legge sul sito unico di scorie nucleari e conservato poi come luogo di confronto e vigilanza sui temi del rischio radioattivo – afferma Santochirico – si è riunito l'ultima volta a marzo del 2009. Da allora, sono molte le novità sopraggiunte, dalla ristrutturazione della Sogin al ritorno dell'Italia alla produzione di energia nucleare alle indiscrezioni sulla mappa dei possibili siti delle centrali. La riunione di domani servirà senz'altro per fare chiarezza sulle attività di messa in sicurezza attuate dalla Sogin a Trisaia e sul tipo di relazioni che essa intrattiene con le istituzioni locali e regionali”.
“La Regione ed i lucani – prosegue il consigliere del Pd – attendono di conoscere con esattezza se ci sono altre indesiderate 'attenzioni' del Governo verso la Basilicata: il tavolo, infatti, ha una funzione delicata e, da questo momento in poi sarà necessario, per adempiere alla sua missione, un aggiornamento continuo in grado di garantire risultati evidenti, chiari, netti e rassicuranti per il territorio e per la Regione”.