Negli ultimi giorni il comprensorio di Muro Lucano e Bella è diventato il baricentro di una dura polemica politica sulla riorganizzazione della sanità territoriale. Volantini e proclami di opposizione disegnano uno scenario di “smantellamento scientifico” del diritto alla salute, evocando lo spettro di tagli lineari e invitando i cittadini alla mobilitazione di piazza contro la “sanità del portafoglio”. Una narrazione d’impatto emotivo, che tuttavia si scontra con la realtà dei dati e con i piani effettivi dell’Azienda Sanitaria Locale di Potenza (Asp). Il primo e più forte elemento utilizzato per agitare le piazze riguarda il presunto rischio di soppressione della continuità assistenziale. Si tratta, alla prova dei fatti, di un falso allarme. La Guardia Medica non sarà soppressa e rimarrà attiva in tutti i comuni dove è attualmente presente. Il cuore della polemica si concentra anche sulla mobilità di alcuni medici specialisti, interpretata dai contestatori come una “sconfitta per il territorio”. Su questi temi abbiamo intervistato il Direttore generale dell’Azienda sanitaria di Potenza, Giuseppe De Filippis, che segnala come siano positivi i primi riscontri sull’avvio delle Case di Comunità.