Imprese, Basilicata e Svizzera a confronto

La regione al centro del viaggio istituzionale che la Camera di Commercio Italiana per la Svizzera svolgerà dal 15 al 17 a Potenza. Un’operazione che intende sondare le opportunità offerte dalle realtà operative sul territorio: Hi-tech, agroindustria e Mem.

È la Basilicata la Regione al centro del viaggio istituzionale che la Camera di Commercio Italiana per la Svizzera svolgerà dal 15 al 17 a Potenza. Un’operazione che intende sondare le opportunità offerte dalle realtà operative sul territorio negli ambiti strategici di azione della CCIS con l’obiettivo di favorire l’internazionalizzazione e l’export delle imprese lucane attive negli ecosistemi dell’Hi-tech, dell’agroalimentare e del MEM.

La delegazione della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, guidata dal Segretario Generale Fabrizio Macrì e composta dal Responsabile Commerciale della CCIS (Fabio Franceschini), dalla Responsabile dei Beni Industriali (Greta Laggia), da un buyer elvetico del comparto agro e da un esperto di innovazione, durante la missione istituzionale a Potenza, sarà impegnata non solo in incontri istituzionali, ma visiterà le imprese produttrici, i laboratori, le startup del territorio, segnando l’avvio concreto di una collaborazione fattiva e concreta con la Regione, sviluppata ad hoc per sondare le opportunità concrete di approccio del loro Made in verso la Svizzera.

La due giorni lucana è il primo tassello di un progetto di respiro annuale che vedrà le imprese e le startup lucane impegnate a più riprese in attività di sviluppo sul mercato svizzero fino a novembre 2026.

Questa missione è solo l’ultimo dei risultati concreti nati da numerosi percorsi avviati tra il 2024 e oggi dalla CCIS con le regioni d’Italia: si tratta di attività di scouting concreto e di sviluppo di relazioni win win che la Camera opera sui territori italiani per favorire l’internazionalizzazione delle imprese del Made in Italy e per attrarre in modo mirato capitale svizzero sulle realtà più innovative che rispondono alle richieste del mercato svizzero.

Un lavoro paziente che basa la sua riuscita strategica sulla conoscenza reciproca delle realtà che scendono in campo, e sulla selezione puntuale delle richieste elvetiche per creare un matching fattivo con gli ecosistemi italiani. Un metodo che la Camera di Commercio Italiana per la Svizzera ha affinato anche grazie alla sua profonda e radicata conoscenza del territorio a cui si propone, dovuta ad oltre un secolo di presenza sul territorio elvetico.

Basilicata e Svizzera: il 15 e 16 luglio due giornate dedicate all’internazionalizzazione delle imprese regionali

La due giorni sarà caratterizzata da un approccio fortemente operativo. Il 15 luglio, presso le sedi della Regione Basilicata, si svolgeranno sessioni di approfondimento dedicate a tre ambiti strategici per l’economia lucana: agroalimentare, industria e innovazione tecnologica. Gli incontri saranno coordinati dagli esperti della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera e offriranno alle imprese e alle startup partecipanti una panoramica delle opportunità presenti sul mercato elvetico, delle sue dinamiche di accesso e delle prospettive di collaborazione commerciale e industriale.

A conclusione di queste presentazioni, sarà data l’opportunità alle aziende partecipanti di incontrare nel corso di one-to-one i rappresentanti della CCIS. L’obiettivo è favorire l’accesso delle eccellenze agroalimentari lucane a un mercato che continua a dimostrare particolare interesse verso i prodotti autentici e ad alto valore aggiunto del Made in Italy.

La giornata del 16 luglio sarà invece dedicata alle visite presso alcune aziende del territorio. Un’occasione per consentire alla delegazione svizzera di conoscere direttamente le realtà produttive lucane, i processi industriali, le tecnologie impiegate e il capitale umano che ne costituisce il principale valore competitivo.

L’iniziativa conferma la volontà condivisa di trasformare il dialogo istituzionale in opportunità concrete per il tessuto economico regionale, favorendo la nascita di nuove relazioni commerciali e progettuali. Un percorso che punta a consolidare la presenza delle imprese lucane sui mercati internazionali attraverso una strategia fondata sulla conoscenza reciproca, sulla costruzione della fiducia e sulla valorizzazione delle eccellenze del territorio.

Come sottolineato dalla Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, l’internazionalizzazione efficace nasce dall’incontro tra domanda e offerta qualificata, ma si consolida soprattutto attraverso relazioni dirette e durature. Ed è proprio questo l’obiettivo della missione: creare le condizioni affinché la qualità, l’innovazione e il saper fare della Basilicata possano trovare nel mercato svizzero sbocchi commerciali.

Il ruolo della CCIS: un costruttore di relazioni e opportunità per l’export

La CCIS che appartiene alla rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero è stata fondata nel 1909 ed oggi opera in modo capillare grazie alla presenza di tre uffici territoriali basati a Zurigo, Ginevra, Lugano. Presidi strategici nelle tre principali piazze economiche del Paese che permettono alla Camera di sviluppare e intrattenere relazioni quotidiane con la diplomazia italiana in Svizzera, imprese, istituzioni, buyer, investitori e rappresentanti dell’ecosistema economico

elvetico. La Camera conosce il mercato svizzero non come un dato statistico, ma come un ecosistema vivente, con le sue logiche, le sue gerarchie, le sue aspettative e le sue opportunità. Sa quali settori della manifattura svizzera cercano fornitori italiani di qualità. Sa quali importatori nel comparto food sono aperti a nuove referenze di eccellenza territoriale italiana. Sa come il venture capital svizzero guarda all’innovazione tecnologica Made in Italy. Sa come far incontrare domanda e offerta.

La missione di giugno a Potenza è parte di queste azioni volte a valorizzare il Made in Italy in Svizzera attraverso lo sviluppo di progetti e nuove partnership sul territorio, per creare valore e opportunità.

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