Provincia Pz, Prinzi (Idv) su sovraffollamento carceri

“Di fronte all’emergenza determinata nelle carceri della Basilicata dal sovraffollamento dei detenuti e dalle sempre più difficili condizioni per realizzare programmi di reinserimento sociale dei reclusi è possibile fare qualcosa riutilizzando case mandamentali non più utilizzate da troppi anni, come quelle di Viggiano e Pisticci, e rafforzare l’offerta formativa a favore dei detenuti”. E’ quanto sostiene il capogruppo di IdV alla Provincia di Potenza Vittorio Prinzi raccogliendo “l’ennesimo grido d’allarme che è venuto, durante questa stagione estiva, dai sindacati del personale penitenziario, oltre che da iniziative politiche ed istituzionali in occasione di visite ad alcune carceri lucane. A Viggiano – evidenzia Prinzi – la struttura carceraria, che ha funzionato sino alla fine degli anni novanta, è stata oggetto di lavori di adeguamento ed ammodernamento prescritti dal Ministero di Grazia e Giustizia, per consentire la detenzione di una trentina di reclusi. Siamo pertanto di fronte ad un caso di spreco di risorse finanziarie pubbliche mentre nelle carceri di Potenza e di Matera si continuano a registrare situazioni incivili di sovraffollamento e di grandi disagi per il personale penitenziario”.
Nel ricordare, inoltre, che la Regione, già dalla precedente legislatura, ha definito con le strutture locali del Ministero di Grazia e Giustizia un programma di formazione e socializzazione per i detenuti e per i minori dell’Istituto di Potenza che sarà portato a termine nel prossimo biennio, Prinzi propone che “l’Apof-il, con la graduale soluzione dei problemi finanziari e assicurando la continuità dell’attività del personale precario e quindi dei corsi da avviare, intensifichi l’iniziativa da anni realizzata nelle carceri di Potenza e di Melfi attraverso specifici corsi di formazione professionale dei detenuti. Si tratta di corsi che hanno ottenuto risultati riconosciuti ampiamente positivi sia per il periodo di detenzione nelle strutture carcerarie che per il reinserimento sociale dei reclusi, specie di giovane età”.
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