Latronico alla festa di San Costantino Albanese

L’assessore ha reso omaggio al patrono, una celebrazione che ogni anno richiama gruppi e comunità provenienti da diversi paesi. “Tutto si svolge in un clima di devozione, condivisione e appartenenza che testimonia la forza straordinaria delle nostre tradizioni popolari".

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La forza delle tradizioni popolari, il valore della condivisione e la ricchezza culturale della minoranza arbëreshë come pilastri dell’identità lucana. Questo il messaggio lanciato dall’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, che nella giornata di ieri ha partecipato a San Costantino Albanese ai solenni festeggiamenti in onore di San Costantino il Grande. Il rappresentante del governo lucano è stato accolto dal sindaco Renato Iannibelli e dal commissario del Parco del Pollino.
Una ricorrenza che si conferma un momento di forte richiamo ben oltre i confini locali, capace di unire fede, storia e senso di appartenenza.
“Ho preso parte con grande emozione – ha detto l’assessore Latronico – ai festeggiamenti in onore di San Costantino il Grande, un patrono profondamente legato alla fede e all’identità di questa comunità. Si tratta di una celebrazione che ogni anno richiama gruppi e comunità provenienti da diversi paesi, in un clima di devozione, condivisione e appartenenza che testimonia la forza straordinaria delle nostre tradizioni popolari”. Nel corso del suo intervento, l’esponente della giunta regionale ha voluto tributare un riconoscimento speciale alla specificità culturale del territorio.
“In questo contesto – ha sottolineato Latronico – è stata particolarmente significativa la presenza della comunità arbëreshë, autentica custode di una storia, di una cultura e di una spiritualità che arricchiscono profondamente il patrimonio identitario dell’intera Basilicata”.
Per Latronico l’appuntamento rappresenta un momento di raccoglimento religioso, ma anche un fondamentale snodo sociale per la tenuta delle comunità locali.
“Le feste patronali – ha concluso l’assessore – sono momenti di fede e preziose occasioni in cui le comunità si ritrovano, rinsaldano i propri legami e tramandano alle nuove generazioni valori che parlano di storia, di radici e di futuro”.

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