Presentato al festival Marateale il progetto diretto da Michele Bizzi e Adelaide Dante De Fino nato al CROB di Rionero in Vulture per dare voce all’umanizzazione delle cure attraverso il cinema. Raccontare il cancro non solo attraverso la medicina, ma anche mediante le emozioni, la speranza e la bellezza. Con questo obiettivo è nato “Rivedersi”, il cortometraggio che durante la kermesse marateota ha visto salire sul palco tutti i protagonisti: dalla partecipazione straordinaria dell’attrice Bianca Nappi a un cast interamente lucano composto da Eva Immediato, Gabriella Bagnasco, Flame (Mattia Sciaraffa) e Antony Traficante. L’iniziativa è stata realizzata grazie al sostegno della Lucana Film Commission, della Regione Basilicata e del Gal “La cittadella del sapere”. Il progetto è nato all’interno dell’IRCCS CROB di Rionero in Vulture, dove sono stati realizzati due spazi speciali denominati “Il Giardino di Eva”, dedicati ai pazienti oncologici e ai loro familiari. Ambienti pensati per offrire accoglienza, ascolto e un sostegno concreto nei momenti in cui le terapie modificano profondamente l’immagine e la percezione di sé. In queste stanze volontari qualificati mettono a disposizione servizi di estetica, parruccheria e barberia, accompagnando i pazienti nel delicato percorso di cambiamento legato ai trattamenti oncologici. I servizi vengono garantiti sia negli spazi del Giardino di Eva sia direttamente nei reparti di degenza, assicurando continuità, vicinanza e cura anche nei giorni più difficili.
Distribuito da Walter Nicoletti Voce e Spettacolo, il cortometraggio ha scelto proprio questi luoghi come ambientazione principale, raccontando con autenticità la realtà del progetto e il valore umano che lo anima. Accanto agli spazi del CROB, i Laghi di Monticchio diventano, nella narrazione, il simbolo della libertà, della riconciliazione con sé stessi e della rinascita, rappresentando il ritorno alla vita e la possibilità di rivedersi con occhi nuovi. L’opera racconta con delicatezza la missione dell’associazione Arcipelago Eva: umanizzare le cure, restituire dignità all’immagine della persona, sostenere l’identità dei pazienti e costruire un ponte tra cinema, territorio e comunità.
“Fin dall’inizio abbiamo sentito l’esigenza di raccontare non la malattia, ma tutto ciò che le ruota attorno: le relazioni, la presenza, i gesti semplici che spesso non trovano spazio nei racconti pubblici, ma che possono cambiare profondamente la qualità della vita di una persona – ha spiegato Adelaide Dante De Fino, autrice del soggetto – per questo abbiamo scelto una narrazione leggera, attraversata dall’ironia e dalla tenerezza”. Per Marianna Cappiello, presidente dell’associazione Arcipelago Eva, il cortometraggio rappresenta molto più di un’opera cinematografica. “Nasce dal desiderio di raccontare, con delicatezza e verità, ciò che ogni giorno promuoviamo attraverso le nostre attività: la centralità della persona, la cura delle relazioni e la dignità di storie che troppo spesso rimangono in silenzio. Un grazie speciale al Marateale e al suo direttore, Nicola Timpone, per averci aiutato a realizzare questo progetto “. Grande emozione ha accompagnato la presentazione del cast, accolto dall’applauso del pubblico del Marateale.
“Con “Rivedersi” ho condiviso l’emozione dei volontari che ogni giorno donano bellezza e speranza a chi rischia di perderle – ha raccontato Bianca Nappi -abbiamo girato in pochi giorni, in un luogo reale di malattia ma anche di straordinaria umanità e bellezza”. Entusiasta anche Flame (Mattia Sciaraffa): “Per chi, come me, arriva dal mondo della musica, avvicinarsi al cinema attraverso un progetto così significativo è stato il modo migliore per iniziare questo nuovo percorso”. Per Gabriella Bagnasco, “non è solo un cortometraggio, ma una storia di sensibilizzazione che prova a esorcizzare la malattia, aiutandoci a considerarla come uno degli ostacoli che la vita può presentare, senza che questo renda la vita meno degna di essere vissuta pienamente”. Eva Immediato lo ha definito “un viaggio silenzioso e rispettoso nel dolore, una morte e una rinascita”. Determinante è stato il sostegno della Lucana Film Commission. “Abbiamo voluto sostenere il cortometraggio per il grande valore sociale che Arcipelago Eva esprime attraverso le sue attività all’interno del CROB – ha sottolineato la presidente Margherita Romaniello – con il Centro Oncologico abbiamo inoltre promosso un ciclo di proiezioni nell’auditorium della struttura, perché il cinema accanto alla cura diventa esso stesso parte della cura. È scientificamente dimostrato che le emozioni positive generate dalla visione di un film contribuiscono al benessere psicofisico dei pazienti oncologici durante il percorso terapeutico”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore sanitario dell’IRCCS CROB, Rocco Mario Calabrese, perchè ” la presenza di “Rivedersi” al Marateale rappresenta un riconoscimento importante per un progetto che unisce cultura, cinema e impegno sociale. Le immagini e l’arte hanno il potere di sensibilizzare, educare all’empatia e contribuire alla costruzione di una comunità più coesa. Tutto questo è stato possibile grazie a una forte sinergia istituzionale e territoriale”. Entusiasta il direttore del Marateale, Nicola Timpone, perchè ” il festival non è solo glamour o passerelle, è anche sociale, e noi sosteniamo già da un bel po’ l’associazione “Arcipelago Eva ” con tante iniziative che abbiamo fatto e che continueremo a fare”. Il cortometraggio, proiettato a Trecchina nell’ambito del Marateale, è stato sostenuto anche dai Comuni di Rionero in Vulture, Melfi, Ginestra, Rapone, Barile, Atella, Venosa, San Fele, Ripacandida, Maschito e Lavello, a conferma del forte radicamento territoriale di un progetto che ha fatto della solidarietà, della cultura e della bellezza strumenti di cura e di speranza.