La cucina non è solo nutrimento, ma un linguaggio sacro che parla di radici, simboli e trasformazioni. In occasione del XXXVIII Salone Internazionale del Libro, la scrittrice e ricercatrice del gusto Carmensita Bellettieri presenta un incontro che promette di svelare l’anima magica della tradizione gastronomica.
L’evento si terrà venerdì 15 maggio alle ore 13.30, presso il Lingotto Fiere (Padiglione 2 – Stand G 130-H129), ospite della FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori), prestigioso punto di riferimento per la valorizzazione degli autori italiani all’interno della kermesse torinese.
Il Dialogo: Un’estetica del gusto e del sacro
In conversazione con la giornalista Mariangela Taccone, Carmensita Bellettieri esplorerà i temi portanti della sua opera, “Food e Magia, storie di cibo e incanti in Basilicata”. Partendo dall’esperienza di successo del blog FoodFileBasilicata, l’autrice approda a una narrazione colta ed evocativa, capace di trasformare la ricetta in documento culturale.
Uno stile di scrittura sensoriale e colto La scrittura della Bellettieri si distingue per un’eleganza evocativa che sa fondere la precisione tecnica del food-writing con una prosa lirica e profonda. Non si limita a descrivere piatti, ma ne “evoca” il potere, rendendo la lettura un’esperienza multisensoriale che coinvolge memoria e immaginazione.
L’eredità di Ernesto De Martino Il nucleo profondo di “Food e Magia” affonda le radici nelle grandi lezioni dell’antropologia moderna. L’autrice rilegge il legame tra cibo e rito attraverso la lente di Ernesto De Martino, rintracciando nei gesti quotidiani della cucina lucana quegli “incantesimi domestici” necessari a proteggersi dalla crisi della presenza. Il cibo diventa così uno strumento di resistenza culturale, un ponte tra il visibile e l’invisibile, tra il bisogno materiale e la fame di sacro.
L’opera di Carmensita Bellettieri nasce con un chiaro intento divulgativo: sottrarre la tradizione popolare al rischio del folklore polveroso per restituirla alla contemporaneità come valore vivo. Attraverso “Food e Magia”, l’autrice si fa ambasciatrice di una Basilicata inedita, dove la narrazione delle eccellenze agroalimentari diventa un atto di consapevolezza storica e sociale, accessibile sia all’appassionato che al ricercatore.
“Cucinare è l’atto magico per eccellenza: trasforma la materia in emozione e la memoria in futuro,” afferma Bellettieri