“Sono maturi i tempi per dare vita ad una Costituente per la cultura che, replicando il modello lanciato dal Sole 24 Ore, rilanciato dal Corriere della Sera e richiamato in Consiglio regionale dal Presidente Autilio, raccolga intorno ad un Manifesto le energie intellettuali, istituzionali, associative, creative, imprenditoriali, scientifiche e accademiche della Regione”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura, On. Vincenzo Viti, intervenendo nel dibattito organizzato al Teatro Stabile dall’Associazione “Liberascienza”.
“La Basilicata avverte l’urgenza di un nuovo grande processo di fertilizzazione della società civile – ha sostenuto Viti – che parta dalla definizione di un modello di valorizzazione delle emergenze storico-artistiche, antropologiche, ambientali, archeologiche centrato sia sulla dinamica dei sistemi integrati (museale, bibliotecario, archivistico, musicale, teatrale, cinematografico) sia sulla organizzazione delle risorse materiali e immateriali che sono già presenti nella costituzione civile della comunità regionale.
Il Dipartimento sta lavorando perciò ad un’Idea costituente e ad un Manifesto che verrà presentato, discusso e integrato nel corso di pubbliche manifestazioni e che vedrà nella Presidenza della Giunta regionale il punto di coordinamento e nei Dipartimenti della Cultura e delle Attività Produttive le sue braccia operative.
Se ne gioverà certamente il percorso legislativo delle proposte di riordino delle norme sulle attività culturali che riceveranno dal dibattito – ha aggiunto l’assessore – elementi di integrazione e di accelerazione corrispondenti all’ambizione di una Regione che chiede alla cultura un impulso verso forme di integrazione con sistemi più evoluti di partecipazione e di interlocuzione nazionale ed internazionale allargando i rapporti e le prospettive che la cultura pretende per il suo statuto libero e universale.
Maggio sarà il mese del lancio del progetto nel quale verrà coinvolta l’intera comunità delle lettere, del pensiero, delle attitudini, delle professioni e dei talenti.
La politica – ha concluso l’assessore Viti – non potrà non ricevere dall’ampio e serrato confronto che si svilupperà, la spinta a ripensare le sue coordinate, i suoi stili e le sue promesse in una regione che è ancora sulla strada di una compiuta realizzazione”.
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