D’Alema nuovo presidente Confindustria Basilicata

Ospite di Caleidoscopio, anticipa alcuni contenuti del suo mandato che scatta dal prossimo 26 giugno. Al centro del programma presentato al Consiglio Generale figurano il contrasto allo spopolamento e la valorizzazione del capitale umano. D’Alema ha proposto un Patto imprese-istituzioni.

Il Consiglio Generale di Confindustria Basilicata ha approvato la squadra di presidenza proposta dal Presidente designato, Francesco D’Alema, per il mandato 2026-2030. Nel ruolo di Presidente vicario è stato indicato Donato Macchia (Gruppo Macchia Holding), affiancato dai Vicepresidenti delegati: Michele Margherita (Infrastrutture e Lavori Pubblici), Giovanni Cirillo (Sviluppo Associativo), Laura Tosto (Transizione Digitale e Open Innovation) e Domenico Lorusso (Fisco, Finanza e Credito). La squadra si completa con i Consiglieri delegati Antonio Braia (Capitale Umano e Ricerca), Pietro Di Leo (Cultura d’impresa e Made in Italy), Mariano Negri (Internazionalizzazione) e Antonino Garramone (Transizione Ambientale ed ESG), oltre ai Vicepresidenti di diritto Margherita Perretti (Politiche di Genere) e Roberto Bocca (Start-Up).

“Ho accolto questo incarico con grande senso di responsabilità – ha commentato Francesco D’Alema – auspicando un mandato all’insegna del gioco di squadra. In una fase di estrema complessità, la competitività non è più solo un’urgenza economica, ma una necessità di sopravvivenza, specialmente per un territorio fragile come la Basilicata. Dobbiamo passare da una cultura della difesa a una cultura della proposta, trasformando la regione da territorio di estrazione a territorio di produzione di valore”. Al centro del programma presentato al Consiglio Generale figurano il contrasto allo spopolamento giovanile e la valorizzazione del capitale umano. D’Alema ha proposto un Patto intergenerazionale tra imprese e istituzioni per potenziare la formazione tecnica e creare percorsi di rientro per i giovani lucani. Sul fronte dello sviluppo industriale, il Presidente designato ha lanciato l’ipotesi di un Fondo strategico per il rilancio industriale, alimentato dalle royalties del petrolio e destinato a investimenti infrastrutturali e all’attrazione di nuovi insediamenti produttivi.

Ampio spazio è stato dedicato alla crisi dell’automotive e al sito di Melfi: per D’Alema è prioritario accompagnare la riconversione della filiera Stellantis e attrarre nuovi capofila ad alto contenuto tecnologico, restituendo all’area la visione strategica che ne caratterizzò lo sviluppo negli anni ’90. Il programma prevede inoltre la convocazione degli “Stati Generali” dell’economia per definire un Patto per lo Sviluppo condiviso con tutte le forze datoriali. Il Presidente uscente, Francesco Somma, ha espresso piena fiducia nella nuova guida: “D’Alema e la sua squadra sapranno trasformare le complesse sfide attuali in opportunità di crescita per le imprese e la società lucana”. L’insediamento ufficiale avverrà il prossimo 26 giugno a Potenza, durante l’Assemblea pubblica che vedrà la partecipazione del Presidente nazionale di Confindustria, Emanuele Orsini.

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