Cicala accoglie La Pietra in Basilicata

L’assessore regionale all’Agricoltura: “Regione e Governo insieme per rafforzare filiere, imprese e territori”. Un’importante occasione per fare il punto sulle prospettive di sviluppo dell’agricoltura lucana, tra innovazione, gestione della risorsa idrica, filiere produttive.

Confronto con il territorio, visite ad alcune realtà produttive e approfondimento sui principali temi che interessano il comparto agricolo regionale. La giornata di lavoro in Basilicata del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Patrizio La Pietra, ha rappresentato un’occasione importante per fare il punto sulle prospettive di sviluppo dell’agricoltura lucana, tra innovazione, gestione della risorsa idrica, filiere produttive, sostegno alle imprese e valorizzazione delle aree interne.

“Valorizzazione delle filiere agroalimentari, sostegno convinto all’innovazione in campo agricolo e efficientamento delle risorse idriche – ha detto La Pietra – sono i tre pilastri dell’agricoltura del futuro, sui quali sta concentrandosi l’azione dell’assessore Cicala e della Regione Basilicata. Una strategia – ha aggiunto – di ampio respiro, condivisa con il governo Meloni, che sosterrà in modo convinto ogni scelta mirata a innovare il modello produttivo agricolo, far crescere in modo organico ogni componente delle filiere e ad affrontare in modo consapevole i cambiamenti climatici. Per far crescere l’agricoltura servono sicuramente le risorse, ma allo stesso tempo serve una strategia chiara a livello nazionale e condivisa dai territori. Proprio come sta accadendo in Basilicata – ha concluso – dove sono fiducioso che i risultati non mancheranno di dare riscontri positivi in termini di economia e occupazione agricola”.

“La visita del Sottosegretario La Pietra — ha dichiarato l’assessore regionale alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Carmine Cicala — rappresenta un segnale concreto di attenzione del Governo nazionale verso la Basilicata agricola. Abbiamo voluto rappresentare una regione che cerca di fare bene i compiti in casa, ma che non intende limitarsi alla gestione dell’ordinario. La Basilicata guarda con sana ambizione al futuro dell’agricoltura, ai mercati nazionali, europei e internazionali, e oggi anche alla prospettiva più ampia del Mediterraneo allargato”.

“Il metodo che stiamo seguendo — ha aggiunto Cicala — è quello di trasformare le singole misure in una traiettoria di sviluppo. In questi mesi abbiamo lavorato sull’attivazione delle risorse comunitarie e nazionali, sul sostegno alle imprese, sul ricambio generazionale, sulla zootecnia, sulla forestazione, sulla biodiversità e sulla tutela del territorio; in questo momento siamo concentrati anche sulla prossima attivazione delle misure di sostegno alle filiere produttive innovative. Sono ambiti diversi, ma collegati da una stessa visione: rendere l’agricoltura lucana più competitiva, più sostenibile e più capace di generare valore per tutta la Basilicata”.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema dell’acqua, che negli ultimi due anni ha rappresentato una delle criticità più rilevanti per il comparto agricolo regionale. “La siccità e la scarsità idrica — ha sottolineato Cicala — non possono essere affrontate con risposte episodiche o emergenziali. Serve una strategia strutturale, fatta di programmazione, infrastrutture, uso efficiente della risorsa e capacità di anticipare le crisi. È un tema su cui la Basilicata ha già avviato un lavoro serio e sul quale il raccordo con il Governo nazionale resta decisivo”.

Nel confronto è stato richiamato anche il percorso avviato sulla filiera del cinghiale, progetto strutturato del valore di 3 milioni di euro. “È un esempio concreto — ha spiegato Cicala — di come una criticità possa essere trasformata in occasione di organizzazione, controllo, sicurezza alimentare e valore economico. Il progetto sta dando i suoi frutti e dimostra che anche i problemi più complessi possono essere affrontati con metodo, integrazione tra soggetti e visione di filiera”.

Il Sottosegretario ha colto l’occasione per una visita all’Azienda Sperimentale ALSIA di Pantanello, che ospita il Centro Ricerche “Metapontum Agrobios”, e ad alcune realtà rappresentative del sistema agricolo regionale: da un lato imprese giovani e innovative, espressione di una generazione imprenditoriale che sta contribuendo a cambiare il volto dell’agricoltura lucana; dall’altro il sistema delle organizzazioni di produttori e delle filiere strutturate del Metapontino.

Sono esperienze diverse ma complementari, che raccontano una Basilicata agricola non ripiegata su sé stessa, ma capace di unire giovani imprese, innovazione, organizzazione di filiera, agroindustria, sostenibilità e apertura ai mercati.

“La Basilicata non deve essere percepita come una regione periferica — ha concluso Cicala — ma come un territorio capace di contribuire in modo autorevole alle politiche agricole nazionali ed europee. Dobbiamo continuare a rafforzare le filiere, accompagnare le imprese, investire sui giovani, governare la risorsa idrica, valorizzare biodiversità e produzioni di qualità, aprire nuovi spazi sui mercati e guardare con maggiore consapevolezza anche al Mediterraneo allargato. La visita di oggi rafforza questo percorso e conferma che, quando Regione e Governo lavorano insieme, il territorio può trasformare le proprie potenzialità in opportunità concrete per l’intera comunità lucana”.

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