A soli 15 anni Viola Carriero ha pubblicato il suo primo romanzo, una storia ambientata nell’antica Roma e scritta quando l’autrice aveva appena 13 e 14 anni.
Protagonista del romanzo è Vipsania, figlia di Lucio Vipsanio Maggiore e sorella minore di Marco Agrippa. La giovane cresce in una società che concede alle donne solo silenzio e obbedienza ma quei confini le stanno stretti. Vipsania, guidata da un’insaziabile fame di libertà e autodeterminazione, comprende che per essere padrona del proprio destino deve imparare a muoversi nell’ombra, tessendo trame dietro le quinte del potere maschile. A cambiare per sempre il corso della sua vita è l’incontro con il giovane Gaio Ottavio Turino, pronipote di Giulio Cesare.
“L’alba della luce” è un romanzo di eccezione sia per l’età anagrafica dell’autrice che per lo studio e la ricerca storica alla base del romanzo. Appassionata da sempre di storia e civiltà antiche, Viola Carriero ha fornito un racconto complementare alla narrazione ordinaria, scovando elementi emotivi spesso sfuggiti al racconto storico abituale.
Viola Carriero è stata ospite di Caleidoscopio. Guarda l’intervista.