Potenza “capitale” della cultura classica

Il Liceo Classico "Quinto Orazio Flacco" ospiterà il 5 e 6 maggio 2026 la finale nazionale dei Campionati di Lingue e Civiltà Classiche. La competizione è promossa dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. Sarà l'occasione per far conoscere ai ragazzi di tutta Italia le nostre bellezze.

Incarico di prestigio per il Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco” di Potenza. L’istituto è stato scelto per ospitare la finale nazionale dei Campionati di Lingue e Civiltà Classiche, un evento che vedrà la città lucana trasformarsi nel cuore pulsante della cultura umanistica italiana. Il 5 e 6 maggio non saranno semplici date sul calendario scolastico, ma il culmine di un percorso rigoroso che ha coinvolto migliaia di studenti in tutta Italia. I finalisti, reduci dalle selezioni regionali, si sfideranno a colpi di traduzioni, analisi critiche e riflessioni storiche. La competizione, promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito,  mira a testare la competenza linguistica in greco e latino e a valorizzare la capacità di interpretare il presente attraverso le lenti della classicità, dimostrando che il pensiero antico è ancora un potente strumento di analisi per la modernità. L’accoglienza dei partecipanti e delle commissioni presso lo storico liceo di via Vaccaro rappresenta un momento di profondo orgoglio per l’intera comunità potentina. Il programma prevede l’apertura ufficiale il 5 maggio con l’avvio delle prove scritte, che spazieranno dalla traduzione di testi letterari alla composizione di saggi brevi. Il giorno successivo, il 6 maggio, sarà invece dedicato alla riflessione culturale e alla cerimonia di premiazione, offrendo a docenti ed esperti l’occasione di confrontarsi sulla tenuta e l’evoluzione del liceo classico nell’era digitale.

“Ospitare questa finale è un riconoscimento al lavoro svolto dal nostro istituto e alla centralità della Basilicata nel panorama culturale nazionale”, commentano i docenti Maria Rosaria Pricolo e Paolo Curcio, ospiti di Caleidoscopio, sottolineando come le lingue “morte” siano in realtà più vive che mai, capaci di fornire strumenti critici fondamentali per i cittadini di domani. La scelta della sede, d’altronde, non è casuale: intitolato al poeta lucano simbolo della sintesi tra mondo greco e romano, il liceo di Potenza rappresenta un presidio di eccellenza accademica nel Mezzogiorno.

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