Donne e agricoltura. Coltiviamo il futuro

L’incontro che si è svolto giovedì scorso si colloca nel percorso di lavoro del Soroptimist Club Potenza, guidato dalla presidente Carmen Santoro, impegnato da anni nella promozione dei diritti delle donne e delle pari opportunità attraverso azioni concrete sul territorio.

Si è svolto giovedì 18 dicembre 2025, presso la Sala Basento di viale Verrastro a Potenza, l’incontro «Donne e Agricoltura. Coltiviamo il futuro», promosso dal Soroptimist Club Potenza in collaborazione con la Direzione Generale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata, nell’ambito del progetto di rete C&C + C del Soroptimist International d’Italia, in vista del 2026, Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici, che costituirà un’importante occasione di attenzione e iniziative dedicate al ruolo delle donne nel settore agricolo.

L’iniziativa si colloca nel percorso di lavoro del Soroptimist Club Potenza, guidato dalla presidente Carmen Santoro, impegnato da anni nella promozione dei diritti delle donne e delle pari opportunità attraverso azioni concrete sul territorio. Parte di una rete internazionale di donne professioniste, il Club opera in coerenza con la missione del Soroptimist International, favorendo percorsi di sviluppo sociale che intrecciano salute, formazione, innovazione e contrasto alle discriminazioni di genere.

A livello locale, il Soroptimist Club Potenza promuove progetti orientati alla prevenzione della salute femminile, all’alfabetizzazione digitale e alla diffusione di una cultura del rispetto, collaborando con istituzioni e attori territoriali, tra cui la Regione Basilicata. Nel corso dell’evento è stata significativa la partecipazione delle socie del Soroptimist Club Potenza, espressione di competenze professionali diversificate e di un impegno attivo nei processi di sviluppo sociale del territorio. Il collegamento con la dimensione internazionale rende il Soroptimist Club Potenza un soggetto capace di mettere in relazione competenze, reti e opportunità a sostegno dell’empowerment femminile e dello sviluppo sociale.

La Presidente del Soroptimist club di Potenza, nell’introdurre i lavori, ha evidenziato  che il settore agroalimentare si configura uno dei campi più strategici per la crescita sostenibile dei nostri territori e che le donne imprenditrici agricole ed agroalimentari sono le vere protagoniste del cambiamento che vivono le nostre comunità :la loro leadership si manifesta nell’introduzione di modelli gestionali orientati alla qualità e alla sostenibilità, donne che con passione e visione hanno saputo portare in agricoltura innovazione, creatività e resilienza trasformando le aziende agricole in realtà multifunzionali, veri spazi di accoglienza, cultura, educazione  e tutela del paesaggio .Ha altresì sottolineato che l’esperienza ci mostra  che le imprenditrici agricole  introducono più facilmente pratiche sostenibili, sono più propense all’adozione di tecnologie di precisione, sanno costruire reti, collaborazioni e progetti condivisi ,valorizzano le filiere corte e le trasformazioni di qualità, portano aventi modelli di gestione attenti al benessere delle persone e dell’ambiente. La Presidente Santoro pertanto, in considerazione della rilevanza dell’anno 2026 proclamato dalla FAO come l’Anno Internazionale delle Imprenditrici Rurali, ha espresso l’intento del Soroptimist club di Potenza di sostenere le Agricoltrici affinché il loro potenziale possa esprimersi completamente, valorizzando queste donne che sono capaci di coniugare tradizione ed innovazione, radici e modernità ,che ogni giorno trasformano sfide in opportunità.

Nel corso dell’evento, Patrizia Salmoiraghi, coordinatrice nazionale del progetto di rete C&C + C, ha illustrato finalità e valore strategico dell’iniziativa, sottolineando come il progetto, nato nel 2014 come C&C – La Cultura delle donne per una Coltura ecosostenibile in occasione di Expo Milano 2015, abbia l’obiettivo di individuare, sostenere e rendere visibili piccole realtà produttive guidate da donne, impegnate nella qualità delle produzioni, nella filiera corta, nel rispetto dell’ambiente e nella valorizzazione delle tradizioni locali. Salmoiraghi ha evidenziato l’evoluzione del progetto, che nel tempo ha integrato una terza “C” dedicata al contrasto allo spreco, rafforzando il legame tra produzione responsabile, consumo consapevole ed educazione alimentare. Ha inoltre richiamato il ruolo centrale dei club sul territorio nella costruzione di una rete nazionale capace di mettere in relazione istituzioni, associazioni, enti locali e imprese, trasformando le esperienze locali in un patrimonio condiviso di competenze, relazioni e buone pratiche.

In questo quadro, l’incontro di Potenza ha rappresentato un momento di confronto concreto sul ruolo delle donne nel settore agricolo e nei processi di sviluppo locale, favorendo il dialogo tra istituzioni regionali, associazioni di categoria, enti locali e realtà imprenditoriali, in coerenza con l’approccio partecipativo e multilivello che caratterizza il progetto C&C + C.

I lavori sono stati  aperti dai saluti istituzionali di Carmine Cicala, assessore alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata, che ha sottolineato il valore strutturale dell’imprenditoria agricola femminile per lo sviluppo rurale e la tenuta delle aree interne, e di Vittoria Rotunno, presidente della Commissione Regionale Pari Opportunità (CRPO) Basilicata, che ha richiamato l’impegno della Commissione nella promozione della parità di genere, nel rafforzamento delle reti territoriali e nella valorizzazione della partecipazione attiva delle donne nei processi decisionali.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti, oltre a Patrizia Salmoiraghi, Giuseppina Lo Vecchio, direttore generale Sviluppo Economico, Lavoro e Servizi alla Comunità della Regione Basilicata, che ha richiamato il ruolo delle politiche di conciliazione tra vita lavorativa e responsabilità familiari come leva di sviluppo e inclusione nei contesti produttivi, sottolineando la necessità di tradurre tali indirizzi in scelte operative attraverso bandi dedicati capaci di rispondere concretamente alle nuove sfide sociali e occupazionali, e Rocco Vittorio Restaino, direttore generale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata, che ha evidenziato il ruolo strategico del settore agricolo lucano come presidio economico e territoriale, sostenuto da politiche regionali mirate allo sviluppo rurale e caratterizzato da una forte presenza femminile, con oltre un terzo delle aziende agricole e circa la metà delle strutture agrituristiche guidate da donne, a conferma del valore dell’imprenditoria agricola per la diversificazione del reddito, la sostenibilità e il contrasto allo spopolamento delle aree interne.

Hanno inoltre portato il loro contributo Alba Giuditta Di Lucchio, presidente regionale di Donne Coldiretti Basilicata, e Matilde Iungano, vicepresidente di Donne in Campo CIA Basilicata e imprenditrice agricola, che hanno richiamato il ruolo strategico delle organizzazioni di rappresentanza e delle reti femminili nel sostenere l’imprenditoria agricola, valorizzare le competenze professionali e accompagnare le imprese nei percorsi di innovazione, multifunzionalità e sostenibilità, soprattutto nei territori interni. In particolare, è stato sottolineato come le reti associative rappresentino uno strumento fondamentale per rafforzare la capacità delle donne di affrontare le sfide legate al cambiamento climatico, all’accesso al credito, alla digitalizzazione e al riconoscimento del ruolo sociale dell’agricoltura come presidio dei territori e delle comunità locali.

Significativa la presenza di rappresentanti di ANCI e Confindustria, insieme a numerose realtà imprenditoriali del territorio, a conferma dell’efficacia dell’approccio di rete nel favorire il dialogo tra istituzioni, enti locali e sistema produttivo.

Ampio spazio è stato dedicato alle testimonianze dal territorio, che hanno restituito l’eterogeneità e la ricchezza dell’imprenditoria agricola femminile lucana. Le esperienze dell’Azienda Agricola Mariangela Faraldo, dell’Azienda Agricola Ida Curcio, dell’Azienda Zootecnica Franca Carlomagno, di Manola Casorelli con ManAnto – Olio extra vergine di oliva biologico, e di Maria Giovanna Allegretti della Foresteria di San Leo hanno messo in luce modelli imprenditoriali differenti per dimensioni, produzioni e scelte organizzative, ma accomunati dalla capacità di coniugare tradizione e innovazione, sostenibilità ambientale e radicamento territoriale, evidenziando il contributo plurale delle donne allo sviluppo agricolo e alla vitalità delle comunità locali.

L’incontro si è concluso con un confronto aperto con il pubblico, che ha arricchito il dibattito con domande e proposte operative, confermando il valore del lavoro congiunto tra Soroptimist Club Potenza, Direzione Generale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e progetto di rete C&C + C come modello efficace di collaborazione a sostegno delle donne e dei territori.

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