Taratufolo (Cgil) su danni maltempo e crisi nel materano

"Quanto verificatosi il 2 marzo in Basilicata, ed in particolare nel territorio materano, deve indurre a non fare solo riflessioni attente ma soprattutto a mettere in moto una volontà forte a cambiare le cose.
Nonostante i tagli operati dal Governo centrale, non sarebbe accettabile assumere un atteggiamento rinunciatario e rassegnato.
Il territorio materano è più in ginocchio di altri dal punto di vista economico poiché, oltre agli effetti della crisi, aveva già in atto un processo involutivo e negativo rispetto alla tenuta del tessuto produttivo”. Lo afferma in un comunicato la segretaria provinicale della Cgil di Matera Manuela Taratufolo.

“Nel giro degli ultimi 10 anni, – prosegue – nel materano la parola d’ ordine è stata Chiusura.
Hanno chiuso, nella rassegnazione più totale di una classe politica che non ce l’ ha fatta ad impedirlo, importanti realtà produttive: il pastificio Barilla, le industrie chimiche, quelle del salotto.
Anche l’agricoltura ora è in pericolo, a causa di un territorio sempre meno curato e di infrastrutture sempre più deboli e inconsistenti.
Dopo le piogge della scorsa settimana, il territorio si e' rivelato ancora più fragile, perche' non e' stato opportunamente difeso, nè rafforzato dai rischi storici come il dissesto idrogeologico, gli smottamenti, le frane.
Oggi però non serve solo denunciare criticità ma è urgente decidere di occuparsi seriamente di tutela ambientale.
E allora è necessario ora non attendere altro tempo. Va messa in campo un’azione concreta e programmi di sistemazione immediata di ciò che non ha funzionato.
Da tempo, la CGIL chiede a gran voce una valorizzazione dei compiti e ruoli del Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto.
Nell’iniziativa ultima tenutasi a Matera il 26 febbraio la CGIL, insieme alla FLAI, ha chiesto alla Regione Basilicata proprio questo: di non indebolire i compiti, lo strategico ruolo fondamentale del consorzio per prevenire ciò che poi è accaduto nel territorio a causa dell’alluvione.
E' necessario tornare a dare al Consorzio mezzi e risorse per realizzare la tutela del territorio, la sua messa in sicurezza e la prevenzione di eventi come quello dei giorni scorsi.
Al tavolo regionale convocato pochi giorni fa sulla forestazione, la CGIL ha chiesto che ciascuno faccia il suo ma senza l’arte della pericolosa improvvisazione.
Gli operai idraulico forestali, la cui attività è fondamentale per il territorio, vanno di sicuro valorizzati nel loro utilizzo, ma anche ben equipaggiati, sapendo che il loro compito e' importante ma non sufficiente ad evitare enormi disastri come quelli verificatisi nei giorni scorsi nel Metapontino e sulle strade statali.
L’intervento reale e qualificato è necessario poiché non si puo' permettere che collassi una provincia che ha tutte le carte in regola per risorgere.
La politica istituzionale reg.le, insieme alle forze sociali, nonostante i tagli, nonostante le difficoltà, deve lavorare sinergicamente con la Provincia e il Comune di Matera perchè vi sia seria attenzione su questa drammatica vicenda che deve essere, in questa fase, prioritaria nell’agenda politica.
La popolazione tutta lo rivendica, il territorio grida la necessità che su tale emergenza non ci sia il minimo di titubanza e lentezza.
Occorre programmare la ripresa, la necessità di ovviare all’attenzione non massima finora avuta ma soprattutto avere la volontà di un intervento di prospettiva oltre che di gestione dell’immediato.
Occorre costruire – conclude la segretaria della Cgil – un serio programma di tutela ambientale, fatto di azioni coraggiose che restituiscano ciò che l’alluvione e una sottovalutazione dei rischi presenti hanno tolto”.

BAS 05

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