Su G.U. Delibera Cipe su interventi edilizia scolastica

È stata pubblicata sul supplemento ordinario n. 216 alla Gazzetta Ufficiale n°215, lo scorso 14 settembre 2010, la delibera con cui il comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) ha dato il via libera ai finanziamenti contenuti nel “Piano straordinario stralcio di interventi sul patrimonio scolastico” per un importo di 358,4 milioni di euro, di cui 5.920.000,00 euro saranno assegnati a province e comuni della Basilicata.
Gli interventi finanziati nella nostra regione sono 27, di cui 10 in Provincia di Matera e i restanti nella Provincia di Potenza. La realizzazione degli interventi sarà preceduta dalla sottoscrizione di una convenzione che regola i rapporti tra Stato ed enti locali, nella quale verranno precisate le modalità di erogazione del finanziamento e di trasferimento delle somme che saranno nella disponibilità dei comuni.

A darne notizia è stato il Presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza, componente della Presidenza Upi e della Conferenza Unificata (Stato-Regioni – Autonomie locali), che ha ricordato come il piano straordinario di interventi sia stato licenziato, con parere positivo, dalla Conferenza Unificata nella seduta del 29 aprile 2010.

Gli interventi sono stati selezionati sulla base delle segnalazioni giunte dai gruppi di coordinamento regionale che hanno predisposto un primo programma di interventi urgenti finalizzati alla rimozione immediata delle situazioni di pericolo accertate presso gli istituti scolastici.

“Si tratta – ha sottolineato Lacorazza – di un primo concreto segnale, grazie al quale sono stati individuati i lavori più urgenti, rispetto ad un fabbisogno che è di gran lunga più ampio (oltre 950 milioni di euro per coprire 6900 richieste) ma per cui è necessario, in tempi celeri, trovare le risorse da assegnare a province e comuni. Il nostro impegno continuerà per sostenere piccoli ed importanti interventi, che hanno un enorme impatto sociale ma anche economico in un territorio la cui ossatura principale è rappresentata dalla piccola e media impresa”.

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