Rosa e Pici: Santarsiero si dimetta

I consiglieri regionali del Pdl criticano il centrosinistra, che a loro giudizio è responsabile del pericolo di disseto finanziario del capoluogo

“L’attitudine degli esponenti del centrosinistra lucano allo sperpero è conclamata, non bisogna meravigliarsi che il capoluogo di regione lucano, ad ammissione dello stesso sindaco Vito Santarsiero sia sull’orlo del dissesto finanziario. Lo stesso esponente del Pd lo ha pubblicamente ammesso, colpisce però, che oltre al solito alibi dei mancati trasferimenti, dei tagli di un Governo ostile, Vito Santarsiero ha anche candidamente affermato che ha trovato un buco di 140 milioni di euro dai suoi predecessori”. E’ quanto dichiarano i consiglieri regionali Gianni Rosa e Mariano Pici del Pdl.

“Senza voler ritornare a ritroso fino agli albori dell’Unità d’Italia – aggiungono i due esponenti politici – vorremo ricordare al primo cittadino che lui è il successore di se stesso ed ha contribuito con la sua azione di questi ultimi anni ad aggravare la situazione. A nulla sono valsi i moniti provenienti dalla minoranza che richiedeva con forza una politica di rigore e di risanamento. Ricordiamo inoltre, la notizia pubblicata il 12 aprile su Il Sole 24 Ore, Potenza era classificata “maglia nera” dei Comuni italiani, severo giudizio espresso dall’analisi effettuata da AidaPa, database con le informazioni economico – finanziarie degli enti locali, che testualmente scrive: ‘Il caso più grave è quello di Potenza, che … è a rischio Default’. Dunque il capoluogo, ad analisi di esperti è un Comune sull’orlo del disastro finanziario, condannato da tutti gli indicatori principali di questa precisa analisi”.

“Il dato era noto a tutti – continuano Rosa e Pici – specie a chi ha responsabilità di governo. Il sindaco Santarsiero ha invocato un aiuto del Governo ‘nemico del Sud’, della Provincia e della Regione Basilicata, in funzione dello status di istituzione sovra comunale che offre servizi all’hinterland, ospitando ogni giorno 50mila pendolari. Come era prevedibile il coro di solidarietà si è alzato subito, un piovere di dichiarazioni e comunicati stampa, accomunate dalle appartenenze politiche personali o territoriali, credendo che ergersi a difensori di Potenza a chiacchiere possa contribuire a guadagnare qualche voto in più. Noi porteremo invece la discussione in Consiglio regionale già da lunedì, perché crediamo che nei luoghi delle istituzioni ci si debba confrontare e trovare soluzioni anche condivise. Però deve essere una valutazione generale su tutti i 131 comuni lucani, perché le difficoltà ci sono per tutti e la ‘buona politica’ deve essere vicina specialmente alle piccole comunità, povere di risorse e di ‘pacchetti voto’”.

“Per quando riguarda Potenza – concludono Rosa e Pici – per il ruolo che la Città Capoluogo riveste, siamo pronti ad un’azione bipartisan, affinché si trovi una soluzione che la salvi dal dissesto finanziario. Ma chi è stato artefice se ne deve assumere le responsabilità. Niente salvataggi ad personam, niente soccorsi agli amici di corrente, niente cambiali da pagare in casa Pd, la ‘buona politica” dovrà intervenire solo e soltanto nell’interesse dei cittadini potentini e dei lucani, semmai più infrastrutture e mense scolastiche e meno ‘bicentenari’ e ‘spettacolini di provincia’. In questi anni la gestione Santarsiero è sembrata più un’agenzia di spettacoli che una pubblica amministrazione. Interveniamo a salvare le finanze di Potenza, ma sia chiaro che tutto ciò deve essere imprescindibile dalle dimissioni irrevocabili ed eticamente doverose dell’attuale responsabile del dissesto: Vito Santarsiero”.

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