Riorganizzazione Inail, Api scrive a ministro Sacconi

Il progetto di riorganizzazione dell’Inail in Basilicata non piace all’Api, l’associazione delle Piccole e Medie imprese.
Secondo il presidente Vito Gravela “gli ulteriori tagli, che sottrarrebbero i centri decisionali e i residui livelli dirigenziali alla sede di Matera, avrebbero gravi ripercussioni sull’efficienza dell’Istituto e, quindi, sui tempi di risposta alle istanze del sistema imprenditoriale locale, obbligato per legge ad aprire posizioni assicurative per i propri dipendenti, ma poi costretto a fare i conti con una burocrazia inevitabilmente lenta ed involuta”.
“Questo processo di depauperamento del territorio materano mal si concilia con le politiche di integrazione e coesione socio-economica che, mentre vengono annunciate nei consessi pubblici e mediatici, di fatto non trovano riscontro nei servizi offerti al cittadino. In provincia di Matera negli ultimi anni – continua Gravela – le Istituzioni hanno perso per strada pezzi importanti non assecondando, in molti casi, il percorso virtuoso intrapreso da altri settori della vita pubblica e privata”.
Per questo motivo il presidente dell’Api di Matera ha chiesto al ministro del Lavoro Maurizio Sacconi “di intervenire nelle sedi competenti per rivedere tale decisione che, sottraendo alla Basilicata la direzione regionale dell’Inail e a Matera figure di responsabilità, priva l’Istituto che assicura gli infortuni sul lavoro di quella autonomia che aveva faticosamente ottenuto solo qualche anno fa, quando nel 1999 era stato scisso l’Inail di Calabria e Basilicata.
Si tratta di una pericolosa involuzione delle politiche di sviluppo locale che passano anche attraverso la presenza sul territorio di organismi pubblici dotati di effettivo potere decisionale. Uno strano modo di interpretare il federalismo, con una riorganizzazione interna che ha il sapore dello scippo alla Basilicata”.
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