Il consigliere regionale dell’Idv chiede che la Regione non si limiti al cofinaziamento dei programmi di sviluppo del centro di Geodesia spaziale dell’Asi
Il consigliere regionale Nicola Benedetto (Idv) ha annunciato un’interrogazione al presidente della Giunta De Filippo per “sapere quali azioni intende svolgere per accogliere la richiesta della Confapi e per coinvolgere le piccole e medie imprese lucane nel programma di realizzazione della seconda generazione di Cosmo – Sky Med, sistema di osservazione satellitare della terra mediante radar commissionato da Asi e Ministero della Difesa, prevista per inizio 2016”. “La sollecitazione che proviene dalla Confapi di Matera per rendere fruibili alle Pmi del Materano e della Basilicata i dati relativi al progetto Cosmo Sky Med – dichiara Benedetto – va raccolta per diventare occasione di un tavolo tecnico Regione – Asi su tutti i problemi della Cittadella dello Spazio tuttora aperti”.
L’esponente dell’Idv, inoltre, ha chiesto di conoscere lo stato dell’iter di realizzazione della Cittadella dello spazio e del Cidot, il Centro interpretazione dati per l’osservazione della Terra, che hanno “rilevanti obiettivi sia per le piccole e medie imprese che per la prevenzione e la gestione dei disastri ambientali. Non va certamente sottovalutato che i dati e i prodotti forniti dal sistema Cosmo – Sky Med rappresentano un valido e importante strumento per condurre studi sulle cause e sui fenomeni precursori dei disastri ambientali, per migliorare la capacità di monitoraggio e valutazione dei danni in caso di frane, alluvioni, terremoti”.
Nel sottolineare che “il programma Cosmo – Sky Med è il primo programma spaziale per applicazioni duali (civili istituzionali/commerciali e militari) pensato e finanziato dall’Agenzia spaziale italiana e dal Ministero della Difesa e sviluppato da un team di industrie nazionali sotto il controllo dell’Asi” Benedetto evidenzia che “il patrimonio di informazioni può diventare fonte di sviluppo per le piccole e medie imprese lucane per reggere la crisi internazionale dei mercati e rafforzare i processi d’innovazione tecnologica di cui hanno bisogno”
“Dopo l’alluvione del Metapontino del primo marzo scorso, i cui danni sono stati rilevati rapidamente dal Centro di Matera, abbiamo bisogno – ha affermato ancora benedetto – di approfondire gli aspetti relativi ai rischi di dissesto del suolo e possibili esondazioni dei fiumi, per programmare, come Regione, interventi efficaci di prevenzione e mitigazione dei fenomeni calamitosi. Il ruolo della Regione si espliciterà con il cofinanziamento dei programmi definiti dal Ministero dell’Università e ricerca scientifica delegati all’Asi (per complessivi 7 miliardi, di cui il 33 per cento al comparto dell’osservazione della Terra). L’attività della Regione – conclude Benedetto – non si può limitare all’erogazione di fondi comunitari, senza un ritorno diretto ed indotto per le nostre Pmi, coinvolgendole nelle attività di sviluppo e/o fabbricazione che si renderanno necessarie durante le fasi del progetto, e favorendo l’occupazione di giovani laureati lucani”.