Per il Garante dell’infanzia e l’adolescenza “sono migliaia coloro che in Basilicata operano nel sociale in favore di chi si trova spesso in gravi situazioni di bisogno”
“Il volontariato e l'associazionismo sono obiettivi da non lasciar cadere nel nulla, anzi da valorizzare al massimo”. Lo evidenzia il Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Basilicata, Vincenzo Giuliano che, prendendo spunto dall'intervento svolto a Latronico da Rino Cardone, membro dell'Osservatorio lucano del volontariato, e da Imma Mele presidente dell'assemblea regionale di questo settore “condivide in pieno il tenore di questi interventi e anzi fa notare che si parla molto di Terzo settore e delle imprese ad esso collegate, mentre sono molto scarsi i riferimenti a chi svolge la propria opera senza fini di lucro e dando il meglio di sè nei modi e nelle circostanze più disparati".<br /><br />“Questo ambito – aggiunge – come sottolinea Rino Cardone in una sua nota all'assessore alla sanità, Franconi, ha meriti grandissimi. Ma il punto focale consiste proprio nello scarso peso che si attribuisce al volontariato nelle sue varie forme, dimenticando che esiste una rete di rapporti e di iniziative a sostegno esclusivo delle dinamiche sociali. La proposta da me condivisa, si riferisce proprio alla possibilità di far rientrare il volontariato nelle politiche per la persona, un fatto politicamente e socialmente significativo e inserire questo nobile sforzo nei piani intercomunali rappresenterebbe poi una svolta senza precedenti”.<br /><br />“Rimane tuttavia ben chiaro un dato – dice Giuliano – e cioè che le ‘organizzazioni non lucrative’ di utilità sociale sono qualcosa di ben diverso dal Terzo settore. Concordo pienamente con la linea di tendenza che mira a escludere qualsiasi competizione tra i due momenti. Il volontariato non ha interesse a entrare in competizione, fra l'altro, con le cooperative e le imprese le quali si muovono in ambiti di tipo lavorativo con personale alle dipendenze e con regolari budget e bilanci. La distinzione dunque esiste e va colta”.<br /><br />“Ecco perché è il caso – continua il Garante – di dare risalto alla consistenza del volontariato in Basilicata, soprattutto là dove i volontari danno un apporto notevole alle famiglie, spesso in serie difficoltà per mancanza di lavoro e di risorse economiche adeguate. Punto focale rimane tuttavia il Comitato tecnico consultivo, un obiettivo previsto dalla legge 18, ancora da attuare, uno strumento importante con cui come Garante dovrò rapportarmi alle associazioni e alle loro istanze”.<br /><br />“Il Consiglio regionale – conclude Giuliano – dovrà pronunciarsi nel merito. Ecco perché sollecito l'attuazione di questa importante norma e chiedo inoltre la disponibilità di un locale idoneo, attiguo all'ufficio dell’organismo che presiedo, da destinare alle attività del Comitato tecnico”.<br /><br />LC<br />