Verso il nuovo Statuto, incontro dibattito gruppi Sel e Psi

Venerdì 15 giugno, alle ore 16,30 presso la Sala A del Consiglio regionale si terrà la giornata di studio e di confronto sulla Magna Charta

Riportare la Regione alla sua originaria natura di organo di legislazione, alta programmazione e controllo; realizzare un giusto equilibrio tra l’esigenza di assicurare governabilità e stabilità e quella di ridare centralità al ruolo del Consiglio; realizzare un solido federalismo dei municipi e dei territori; dare effettività ai diritti sociali dei cittadini, ampliando gli spazi di partecipazione alle scelte politiche ed avvicinando le decisioni ai cittadini. Sono alcuni degli obiettivi principali che – a parere dei gruppi consiliari di Sel e Psi – dovrà contenere il nuovo statuto.

E allo scopo di favorire un confronto i gruppi Sel e Psi hanno promosso per venerdì 15 giugno a Potenza (Consiglio Regionale – Sala A, con inizio alle ore 16,30) un incontro dibattito “Verso il nuovo statuto”. Il programma dei lavori presieduti dal capogruppo Sel, Giannino Romaniello, prevede un’introduzione del sen. Silvano Micele e interventi di Donatino Grieco, Enzo Santochirico, Vincenzo Iacovissi e del sen. Massimo Villone. Le conclusioni sono affidate al capogruppo Psi, Rocco Vita.

A parere dei gruppi Sel e Psi “l’esigenza di porre mano ad un processo di ridefinizione delle regole che presiedono alla vita di una democrazia moderna si pone con forza sia a livello nazionale che a livello regionale: un quadro di regole in grado di assicurare da un lato un’azione di governo efficace e dall’altro di garantire l’intangibilità dei diritti e delle libertà dei cittadini, concorrendo così a costruire una democrazia più forte, capace di rispondere anche dal versante istituzionale alle sfide che sul terreno economico-sociale si pongono alla società del ventunesimo secolo. In Basilicata è aperta una vera questione democratica che è la madre di tutte le altre emergenze che stanno seriamente insidiando la civile convivenza della nostra comunità e che trova una delle sue ragioni di fondo nel sistema istituzionale ipertrofico che assedia e controlla un territorio con meno di seicentomila abitanti. La riscrittura dello Sttatuto regionale si impone, quindi, anche come rimedio positivo per contrastare questa deriva. Portare a compimento il processo di approvazione dello statuto regionale è, perciò, un obiettivo che – concludono – non deve essere lasciato cadere e che deve trovare nella corrente legislatura il suo momento conclusivo”.

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