Valvano (Psi) su situazione Comune di Potenza

Sulla vicenda del Comune di Potenza interviene il segretario regionale del Psi, Livio Valvano.
"É necessario ricondurre a razionalità il dibattito che si sta svolgendo su Potenza città e sul pericoloso intreccio tra crisi politica e crisi finanziaria.  Trasferire sulla Regione Basilicata e, quindi, sugli altri 130 Comuni, cioè sugli altri 510.000 cittadini il  disavanzo finanziario della città capoluogo – afferma – non è una questione che può risolversi disponendo su due file i consiglieri regionali,  pro o contro Potenza, magari sull'onda delle emozioni delle tifoserie .
A monte c'è innanzitutto una questione istituzionale: può la Regione destinare risorse per coprire il deficit finanziario di un Comune, eludendo così le procedure e le conseguenze previste da una specifica legge dello Stato? Quali le responsabilità dei singoli consiglieri regionali in caso di denuncia da parte anche di uno solo degli altri comuni?
Poi ci sono le ragioni politiche e sono diverse e di diverso profilo.
Legittimare un intervento di mamma Regione strutturale e duraturo nel tempo significa delegittimare il merito e il buon senso, significa prendere a calci nel sedere tutti gli altri amministratori che hanno pensato di dover rispettare le regole e di tenere a freno le spinte sulla spesa pubblica, pur rimettendoci in termini di consenso elettorale.
Le tentazioni che pezzi del centrosinistra possono avere, convergenti con una delle possibili opzioni che il Sindaco De Luca potrebbe desiderare, ci fanno correre il rischio di saltare a piè pari le serie ragioni che – aggiunge Valvano – possono giustificare un'attenzione particolare che merita  la città capoluogo come sistema urbano che eroga servizi sovra comunali, alla stregua di altri comuni, come Chiaromonte, Venosa, Matera, Policoro, Lagonegro, Rionero in Vulture, Avigliano, Melfi e molti altri dove la presenza di servizi pubblici sovra comunali (ospedali, scuole, tribunale etc..) richiede il sostenimento di costi aggiuntivi rispetto alla generalità dei Comuni.
Questo fenomeno, però, è misurabile se lo si vuole misurare; a differenza del computo del numero dei consiglieri che servono per il prossimo consiglio comunale, richiede un minimo di approfondimento e uno studio che può essere completato nell'arco di qualche mese.
Così come sono misurabili i metri cubi d'aria trasportati dal servizio urbano, i biglietti che non si pagano, il costo delle scale mobili "gratuite, i sovracosti del ciclo dei rifiuti da anni in ordinaria emergenza, e così via gli altri elementi principali che possono fare evolvere la discussione su un piano più utile per i cittadini che in questo momento probabilmente  stanno già sostenendo i costi in termini di tributi e tariffe molto vicini alla condizione di dissesto.
Su questo piano, quello del programma e non su altri il Sindaco De Luca dovrebbe riportare il dibattito che non può più essere limitato alla composizione della Giunta o alla improbabile e indesiderabile adesione del centrosinistra a una nuova maggioranza di governo.
Non é vero che la città si salva se si crea una stabile maggioranza politica con il centrosinistra, a meno che il senso della salvezza non si riferisca alla classe politica.
La città non si salva staccando un assegno di 24 milioni; sarebbe una follia.
La città si salva se si fa emergere la realtà e, soprattutto, se si affrontano i nodi strutturali che incidono sulla vita dei cittadini, così come fanno gli altri comuni.
La città capoluogo – dice ancora – deve ambire ad essere il centro di aggregazione dell'intero sistema regionale delle comunità locali, con spirito di solidarietà e di coinvolgimento; non può trasformarsi in un buco nero che assorbe ciò che resta della cagionevole Basilicata.
Parliamone, con più coraggio senza paracaduti, senza pregiudizi, rimettendo nel fodero la pistola armata con la ristrettezza del termine del 30 settembre.
Il Consiglio Regionale non è il Consiglio Comunale di Potenza, ha bisogno di valutare con la massima ponderazione una situazione straordinaria che riguarda Potenza e molti altri comuni della Regione".

bas 02

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