Ugl su aggressione a Polizia Penitenziaria

Ugl su aggressione a danno della Polizia Penitenziaria

“Vito Messina USPP già UGL PP di Basilicata, dichiara purtroppo abbiamo ricevuto notizie su quanto accaduto nella casa circondariale di Potenza, su una vile aggressione con l’uso della tecnica di agguato perpetrato a danno di due colleghi, continua Messina, siamo all’assurdo sembra che siamo abbandonati dai vertici dello Stato che dovrebbero essere al nostro fianco, ciononostante più volte ci siamo rivolti sia al Provveditore Regionale che a dipartimento centrale, per far si che siano presi gli accorgimenti tecnico-operativo, al fine di scongiurare questi episodi, che si stanno registrando alla struttura Penitenziaria di Potenza e stranamente in nessun’altra struttura della Regione, almeno con questa frequenza. Continua Messina, è assurdo quanto sta accadendo periodicamente, di episodi simili, per queste ragioni, che nel mese di settembre abbiamo più volte sollecitato tutta l’Amministrazione Penitenziaria ai vai livelli, di avviare gli accertamenti sulle capacità gestionale della struttura, per analoghi fatti. Inoltre continua Messina, abbiamo sollecitato quanto previsto dalla carta Costituzione per la tutela dell’integrità del lavoratore, in considerazione che la situazione peggiora giorno per giorno senza prendere ne precauzioni ne provvedimenti gestionali. Dice ancora Messina, è impensabile di assistere ad una vera e propria mattanza a danno dei colleghi, senza che i vertici dell’Amministrazione Penitenziaria dello Stato Italiano, siano presenti fattivamente a difendere i propri uomini lasciati alla mercee del loro drammatico destino. Questo succede dice il sindacalista per l’esiguo numero di uomini messi a disposizione specie nel turni pomeridiani e festivi, senza tra l’altro la presenza della figura del cosiddetto sottufficiale, figura prevista”dalla legislazione vigente” alla gestione del personale e della struttura, compito affidato a personale con diversa qualifica, compito che svolge con tanta professionalità, ma di conseguenza si riduce la forza lavoro presente alla gestione della struttura, quotidianamente. Messina conclude stiamo valutando di scendere in piazza al fine di manifestare il nostro dissenso, non è accettabile più questa situazione. bas 03

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