Ticchio: da Governo Renzi assedio continuo a Basilicata

Il vice presidente della Federazione Lucana in Svizzera, Giuseppe Ticchio, sottolinea la determinazione dei connazionali all’estero a combattere il lento e continuo smembramento della nostra regione

&ldquo;Avendo appreso &ndash; dice Ticchio – che Scelta Civica per la Basilicata ha deciso di organizzare per luned&igrave; 16 novembre 2015, una pubblica assemblea avente ad oggetto due temi di grande attualit&agrave; per la regione ed anche per chi vive fuori di essa, ma ne &egrave; comunque parte integrante: il primo, come evitare il trasferimento della corte d&#39;Appello di Potenza e il secondo, la demenziale presa di posizione del Governo Italiano sulle cosiddette macroregioni, mi faccio portavoce di cittadine e cittadini lucani che abitano in Svizzera e faccio una considerazione sul fatto che il Governo Renzi ci considera &lsquo;i figliastri della Nazione Italia&rsquo; e aderenti a comitati di poco conto che non riescono a frenare l&rsquo;azione dirompente contro la Basilicata, vedi il problema delle scorie, le autorizzazioni alle trivellazioni, la&nbsp; cancellazione dei Tribunali, addirittura il trasferimento della Corte d&#39;Appello di Potenza, fino alla chiusura del Comando Regionale dei Carabinieri&rdquo;.<br /><br />&ldquo;A questo si aggiunge &ndash; prosegue Ticchio &ndash; l&rsquo;approvazione, in Parlamento,&nbsp;di ordini del giorno per la creazione di macroregioni, per non parlare delle ataviche carenze delle infrastrutture ferroviarie e&nbsp;autostradali, soprattutto nelle aree interne e di montagna, per poi passare a quelle aereoportuali. Alla luce di tutto ci&ograve; &ndash; continua Ticchio – con i tanti amici residenti in Svizzera, gi&agrave; da tempo siamo sul piede di guerra con questa &lsquo;Patria matrigna&rsquo; e in previsione di questa assemblea pubblica, chiediamo di considerarci parte integrante, nonostante la nostra lontananza, ma determinati a combattere questo lento e continuo smembramento della nostra Regione&rdquo;.<br /><br />&ldquo;A noi lucani che abitiamo fuori dai confini &ndash; spiega Ticchio – la cosa che ci fa pi&ugrave; rabbia, essendo partiti dalla Basilicata e lavorato sodo, affinch&eacute; con i nostri risparmi avremmo potuto fare grandi i nostri paesi e la nostra Regione. Per un ventennio &ndash; ricorda Ticchio – tra la met&agrave; degli anni &lsquo;50 fino alla met&agrave; degli anni &lsquo;70 ci siamo quasi riusciti, oggi, invece, rischiamo di non avere neanche pi&ugrave; la nostra Regione. Rivolgendomi agli organizzatori dell&rsquo;assemblea &ndash; conclude &ndash; e agli amici che vi prenderanno parte e che&nbsp; vengono da diverse estrazioni partitiche, dico che noi Lucani in Svizzera apprezziamo questo spirito di comune volont&agrave;, la stessa volont&agrave; che unisce anche noi. In virt&ugrave; di questo connubio, riteneteci&nbsp;compartecipi di questa importante iniziativa&rdquo;.<br />

    Condividi l'articolo su: