Statuto, si concludono la prossima settimana le audizioni

In prima Commissione le proposte della consigliera regionale di parità, dell’Ande, della Federazione dei maestri del lavoro e del Comitato cittadinanza di genere

&ldquo;Ancora contributi significativi venuti dalla consigliera regionale di parit&agrave; e da associazioni molto dinamiche e particolarmente sensibili sui temi dello Statuto. Si conferma la grande partecipazione della societ&agrave; lucana al dibattito aperto sulla Carta dei principi della Regione&rdquo;. Cos&igrave; Vito Santarsiero (Pd),&nbsp; presidente della prima Commissione consiliare, dove ieri pomeriggio si sono svolte altre audizioni sulla bozza dello Statuto regionale.<br /><br />&ldquo;Non bisogna trascurare alcuna azione intesa a limitare il crescente fenomeno del calo demografico, dovuto non semplicemente alla denatalit&agrave; ma anche all&rsquo;emigrazione dei giovani&nbsp; e, segnatamente, di quelli scolarizzati, per i quali il danno &egrave; duplice in quanto partono le intelligenze per le quali le famiglie e le istituzioni hanno impegnato risorse per la loro professionalizzazione&rdquo;. Questo l&rsquo;appello lanciato in commissione da Antonio Papaleo, console regionale della Federazione dei maestri del lavoro d&rsquo;Italia, il quale ha auspicato che &ldquo;il nuovo Statuto possa rilanciare i temi della democrazia e della solidariet&agrave;, superando anacronistici e sperimentati percorsi assistenzialistici i cui effetti sono stati l&rsquo;impoverimento della societ&agrave; lucana, vuoi in termini demografici che economici&rdquo;. &ldquo;In particolare &ndash; ha detto &ndash; si deve dotare la massima Assemblea regionale di uno strumento snello e attuale, capace di innescare meccanismi di crescita e di dignit&agrave; di ogni singolo cittadino lucano e, principalmente, contribuire a quei principi di libert&agrave; che sono alla base della convivenza civile&rdquo;. &ldquo;Laddove si fa riferimento all&rsquo;attivazione di politiche di conciliazione tra tempi della vita e del lavoro &ndash; ha aggiunto Papaleo -&nbsp; si potrebbe richiamare l&rsquo;opportunit&agrave; di prevedere percorsi interattivi di scuola – lavoro, impegnando maestri particolarmente disponibili ad attivarsi volontaristicamente in questa iniziativa&rdquo;. Papaleo&nbsp; ha chiesto infine una &ldquo;partecipazione dei cittadini portatori di interessi non solo diretti ma mediati e la&nbsp; previsione, attraverso una migliore esplicitazione, della composizione pi&ugrave; mirata della Conferenza regionale per la programmazione, al fine di arricchirla con presenze dignitose ed esemplari quali appunto i maestri del lavoro, insigniti dell&#39;alta onorificenza, da parte del Presidente della Repubblica, per meriti conseguiti sul lavoro, nella famiglia e pi&ugrave; in generale nella societ&agrave;&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Lo Statuto &ndash; ha detto Maria Anna Fanelli, consigliera regionale di parit&agrave; &ndash; &egrave; la Carta della Regione, di una comunit&agrave; di uomini e donne, ma &egrave; anche la sua storia, il suo progetto, la sua idea, il suo volto irripetibile, il suo volto migliore, le sue aspirazioni, i suoi legami, la sua scelta degli strumenti di intervento&rdquo;. &ldquo;Chiediamo &ndash; ha aggiunto &ndash; che nello Statuto venga impresso il segno della cultura e della coscienza femminile&nbsp; della nostra regione, delle donne impegnate negli enti locali, nell&rsquo;associazionismo, nel volontariato, non per ritagliare spazi corporativi ma per aprire alle donne, oltre che canali per la loro pi&ugrave; ampia partecipazione alla vita della comunit&agrave;, la strada per dare un contributo pieno a tutto il tema del governo locale&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Si avverte oggi pi&ugrave; che mai sia a livello nazionale che in Basilicata &ndash; ha detto Lucia Moliterni in rappresentanza dell&rsquo;Ande &ndash; la necessit&agrave; di una democrazia paritaria perch&eacute; le donne elette continuano ad essere sottorappresentate e in alcuni casi assenti come nel Consiglio regionale di Basilicata&rdquo;. &ldquo;Il problema della rappresentanza di genere nelle Istituzioni &ndash; ha aggiunto &ndash; &egrave; un problema prioritario ed ineludibile senz&rsquo;altro all&rsquo;attenzione dei rappresentanti della regione Basilicata. La promozione delle pari opportunit&agrave; nell&#39;accesso ai pubblici uffici&nbsp; e alle cariche elettive rientra tra i principi generali&nbsp; dell&rsquo;ordinamento ai quali i legislatori statali e regionali devono attenersi&nbsp; nell&rsquo;esercizio della propria potest&agrave; legislativa&rdquo;. &ldquo;L&rsquo;Ande &ndash; ha concluso Moliterni &ndash; auspica la previsione di una legge elettorale&nbsp; paritaria e di quanti altri principi siano necessari&nbsp; per garantire&nbsp; una &lsquo;Istituzione&nbsp; regionale con e per le donne&rsquo;&rdquo;.<br /><br />La proposta di una legge quadro cittadinanza di genere al fine di attivare una discussione propositiva che porti all&rsquo;emanazione di una norma innovativa a livello regionale, capace di dare il suo contributo, periferico ma non marginale, ad una nuova stagione di democrazia paritaria, &egrave; stata presentata invece da Elisa Laraia, presidente del Comitato cittadinanza di genere. &ldquo;Obiettivo prioritario della redazione di questa proposta di legge, stilata attraverso la messa in rete di tutti i presidi di genere e con l&rsquo;ascolto, l&rsquo;analisi e l&rsquo;individuazione di azioni prioritarie al superamento del gender gap nella Regione Basilicata &ndash; ha detto &ndash; quello di dar vita ad uno strumento operativo&nbsp; entro cui far convergere tutte le azioni volte al superamento del divario di genere&nbsp; nella regione Basilicata&rdquo;. &ldquo;Fondamentale &ndash; ha aggiunto Laraia &ndash; inserire all&rsquo;interno dello Statuto il principio di rappresentanza di genere ed una norma specifica sulla rappresentanza di genere che abbia a che fare con la questione identitaria&rdquo;. &ldquo;Crediamo &ndash; ha concluso &ndash; che sia importante per il cambiamento culturale che noi tutti auspichiamo, cominciare ad usare, anche nella Carta dei principi della Regione, un linguaggio di genere che nella bozza attuale non si evince&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Dopo gli incontri de &lsquo;I Giorni dello Statuto&rsquo; &ndash; ha detto il presidente Vito Santarsiero al termine della seduta &ndash; si chiuderanno la settimana prossima le audizioni in Commissione formalmente richieste dai soggetti interessati. L&rsquo;ultima &egrave; stata riservata ad un confronto con l&rsquo;Associazione degli ex consiglieri regionali&quot;.<br /><br />Alla riunione della prima Commissione hanno partecipato, oltre al presidente Vito Santarsiero (Pd), i consiglieri Giovanni Perrino (M5s), Giannino Romaniello e Aurelio Pace (Gm), Vincenzo Robortella e Achille Spada (Pd), Michele Napoli (Pdl-Fi), Paolo Galante (Ri),&nbsp; Francesco Pietrantuono (Psi) e Francesco Mollica (Udc).<br /><br />lc<br />

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