Stato calamità, Antezza (Pd): da Governo nessuna risposta

"A distanza di nove mesi, è tutt'ora presente presso il MEF la richiesta di risorse straordinarie, valutate favorevolmente dalla Protezione civile nazionale, destinate alla Regione Basilicata per far fronte alle avversità atmosferiche che l'hanno colpita nel novembre del 2010".
Lo ha dichiarato la senatrice del Pd Maria Antezza nel corso del suo intervento in Aula alla presenza del sottosegretario Riccardo Villari, chiamato a rispondere all'interrogazione a firma di Antezza, Bubbico, Chiurazzi "sulla quale – ha sottolineato Antezza – il governo non ha risposto in maniera concreta e soddisfacente rispetto agli impegni attesi".
Nel corso del suo intervento la senatrice Antezza ha ricordato che "nel marzo 2011 la Regione Basilicata è stata nuovamente colpita da evento calamitoso. Sono trascorsi circa 5 mesi dall'emanazione del DPCM con il quale è stato dichiarato lo stato di emergenza fino al 31 dicembre 2012, ma da quella data non è stata emessa alcuna ordinanza da parte del governo".
"Colgo l'occasione dell’ interrogazione – ha affermto Antezza- per sollecitare il governo e i ministri competenti a dare risposte immediate e concrete, non discriminanti o dettate da convenienze politiche. Questo grave ritardo, dovuto esclusivamente alle particolari nuove, penalizzanti e inique norme emanate con il decreto Milleproroghe in materia di finanziamenti pubblici in caso di calamità naturali, è inaccettabile per il nostro territorio. E lo è ancora di più il fatto che i costi, non solo della fase emergenziale, ma delle opere di ripristino e del ristoro degli ingenti danni, ricadano sulla popolazione lucana, peraltro priva dell'adeguata forza demografica. E' di tutta evidenza – ha proseguito – lo stato di prostrazione del settore imprenditoriale del nostro territorio, già fortemente provato dalla crisi economica in corso, è di tutta evidenza la penalizzazione della nostra Regione rispetto a situazioni, come quella del Veneto, quasi contestuali all'emanazione del decreto 225/10 e di tutta evidenza è la situazione di necessità delle amministrazioni pubbliche locali, in presenza di un tessuto sociale e produttivo debole e pertanto non suscettibile di ulteriori aggravi di tassazioni".
La senatrice Antezza ha chiesto al governo "il completamento, in tempi brevi, dell'iter relativo alla predisposizione e all'attuazione delle Ordinanze (OPCM) con norme e risorse adeguate, non più procrastinabile, prevedendo una deroga alla norma del Milleproroghe per tale evento calamitoso. Si tratta di un atto doveroso verso le imprese agricole, zootecniche, turistiche e verso i cittadini delle zone colpite. Se è vero, come proclama sempre l'esecutivo Berlusconi, che il rilancio del Sud è una sua priorità, ora ha l'occasione per dimostrarlo. Siamo orgogliosi – ha concluso – di essere cittadini del sud, ma prima ancora, vogliamo sentirci cittadini italiani".

As-Bas

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