Solidarietà di Dalessandro a Folino e D’Andrea

Il consigliere regionale del Pd esprime preoccupazione “per il clima di forte contrapposizione che si sta alimentando tra le forze politiche che compongono il parlamentino lucano”

“La recente polemica innescata da alcuni colleghi del Pdl, finalizzata a delegittimare
il ruolo del presidente del Consiglio regionale Vincenzo Folino e a mettere in discussione l'autorevolezza del prof. Giampaolo D'Andrea, chiamato a celebrare l'Unità d'Italia durante l'assise celebrativa del Consiglio regionale che si terrà nei prossimi giorni, è il sintomo di un malessere che anima soprattutto alcuni membri di quello schieramento politico, evidentemente consci di non riuscire a interpretare in maniera adeguata l'importante e costruttivo ruolo assegnato all'opposizione”. È quanto dichiara il consigliere regionale del Pd Giuseppe Dalessandro, che esprime preoccupazione “per il clima di forte contrapposizione che si sta alimentando tra le forze politiche che compongono il parlamentino lucano”.

“I toni e l'animosità degli interventi dimostrano che la celebrazione dell'importante ricorrenza è stata solo l'occasione per far emergere incubi mai sopiti di un patologico anticomunismo che evidentemente crea insonnia e induce ad atteggiamenti irriguardosi e irrispettosi dei ruoli e delle persone – afferma Dalessandro – ma io credo che commetteremmo un grave errore se ci distraessimo dai reali problemi che la nostra regione sta vivendo. Andrebbe raccolto l'invito del collega Michele Napoli, che ha invitato il Pdl lucano a saper sfidare la maggioranza sul piano delle proposte e del confronto. Probabilmente scopriremmo un senso di appartenenza nuovo che farebbe davvero grande questa nostra piccola regione che non ha certo bisogno dei toni alti e delle invettive. Il capogruppo del Pd Vincenzo Viti, che è stato tra i primi ad intervenire sullo spiacevole incidente istituzionale, ha colto nel segno, ed è riuscito a tracciare l'itinerario lungo il quale dovrà svilupparsi l'iniziativa politica del centrosinistra, che non può che essere quella del perseguimento di quegli obiettivi comuni utili a traghettare la comunità lucana fuori dalla crisi e a precostituire nuove basi di crescita e di sviluppo e, soprattutto di coesione”.

“Il profilo etico e morale, ma anche culturale e politico del prof. Giampaolo D'Andrea non può essere messo in discussione, perché è indubbio – ha concluso Dalessandro – che è proprio quella tradizione storica da cui proviene D'Andrea ad aver contribuito a realizzare quell'Unità che si vorrebbe festeggiare e che vorremmo fosse l'Unità di tutti, anche di quelle forze politiche con le quali è d'obbligo perseguire obiettivi comuni e condivisi. A Vincenzo Folino, che esercita il ruolo di presidente del Consiglio regionale avendo alto il senso delle istituzioni, va riconosciuta l'onesta politica e intellettuale con la quale assolve egregiamente ad una funzione che, mai come in questo momento, impone rispetto, rigore e senso di responsabilità. È di questa politica che si avverte il bisogno non certo di intolleranza e di appellativi irriguardosi, che sono irrispettosi anche di coloro che li utilizzano”.

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