"La scomparsa di Raffaele Dinardo, amico dalle prime lotte sindacali, permette a tutti di guardare al passato, anche recente, per valutare e valorizzarne gli esiti. L'onestà e la pratica professionale, sindacale e amministrativa in particolare quella attuata dal 1995 al 2000 in Basilicata rappresenta uno dei pilastri della storia della Regione. La vicenda sopravviverà per i contenuti di onestà e per il profilo strategico culturale al servizio della democrazia, lavoro e legalità. Non potranno i professionisti dell'anti politica e del nuovismo distruggere il patrimonio di esperienze ed azioni di persone come Dinardo ancorate profondamente alla buona politica e agli interessi pubblici".
Lo dichiara Pietro Simonetti, presidente del Cseres.
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