Scuola, rieducazione e riscatto sociale

In occasione dell’evento conclusivo della prima annualità dell’accreditamento Erasmus+ per l’educazione degli adulti, l’assessore regionale Cosimo Latronico ha espresso profondo apprezzamento per i risultati raggiunti dal progetto EDU.PRIS.BAS.

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In occasione dell’evento conclusivo della prima annualità dell’accreditamento Erasmus+ per l’educazione degli adulti, l’assessore regionale Cosimo Latronico ha espresso profondo apprezzamento per i risultati raggiunti dal progetto EDU.PRIS.BAS. L’iniziativa, coordinata dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata, ha visto il coinvolgimento di docenti e personale impegnato nelle sezioni carcerarie lucane, rappresentando un pilastro fondamentale per la funzione rieducativa della scuola e il riscatto sociale.
“Fare scuola in contesti delicati come le case circondariali e l’Istituto Penale per i Minorenni di Potenza è una missione che va oltre la semplice didattica”, ha dichiarato l’assessore Latronico. “L’istruzione è lo strumento principale per garantire il diritto alla salute sociale e alla dignità personale. Questo progetto dimostra come la Basilicata sia all’avanguardia nel costruire percorsi di integrazione che abbattono le mura dell’isolamento, offrendo al personale della scuola l’opportunità di confrontarsi con la dimensione europea”.
Grazie alle borse di mobilità Erasmus+, 37 beneficiari tra dirigenti, docenti e personale ATA dei CPIA di Potenza e Matera e degli istituti secondari regionali hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con realtà omologhe in Bulgaria, Grecia, Spagna, Polonia, Portogallo e Irlanda. Il confronto tra i nostri docenti e i colleghi europei è una fonte inesauribile di arricchimento: vedere come altri Paesi affrontano le sfide dell’istruzione negli istituti penitenziari permette di importare buone pratiche e di sentirsi parte di una comunità educativa sovranazionale. Lo scambio è stato reciproco, come dimostra l’accoglienza in Basilicata di delegazioni spagnole che hanno visitato le nostre sezioni didattiche carcerarie.
L’assessore ha poi rimarcato l’importanza della rete creata tra le cinque scuole coinvolte — i CPIA di Potenza e Matera e gli IIS “Loperfido-Olivetti” di Matera, “Di Pasca-Fortunato” di Potenza e “Gasparrini-Righetti” di Melfi — che ha permesso di attivare una vera e propria filiera dell’internazionalizzazione. I momenti chiave di questo percorso, come le attività svolte a Valencia insieme a gruppi di docenti polacchi e portoghesi, gettano le basi per future collaborazioni. “Come Regione, sosteniamo con forza queste iniziative che promuovono l’educazione permanente e il benessere della collettività, certi che l’Europa sia la dimensione giusta per far crescere le nostre eccellenze”.

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