Sanità, Romaniello: basta appalti al massimo ribasso

Il consigliere del Gruppo misto riferendosi alla gara dell’ospedale San Carlo riguardante i servizi di pulizia, trasporto, vitto e di ausiliare integrato, parla di “effetti devastanti sulla condizione dei lavoratori” e auspica soluzioni più idonee

&ldquo;Quanto sta accadendo all&rsquo;ospedale San Carlo riguardante l&rsquo;appalto dei servizi di pulizia, trasporto, vitto e di ausiliare integrato, non &egrave; accettabile. Ancora una volta, si conferma la logica di scaricare sui pi&ugrave; deboli, i lavoratori, le responsabilit&agrave; riconducibili ai ritardi della Pubblica Amministrazione, e all&rsquo;approssimazione nella predisposizione/emanazione di bandi. Elementi questi ultimi riconducibili ad una strategia di riduzione dei costi tutte calibrate nella messa in discussione di contratti e diritti minimi dei lavoratori&rdquo;. E&rsquo; quanto sostiene il consigliere Giannino Romaniello (Gm).<br /><br />&ldquo;Questo appalto, come per altri che sono avvenuti in altre aziende sanitarie ed altri enti &ndash; prosegue l&rsquo;esponente di Art. Uno Mdp -&nbsp; produce effetti devastanti, sulla condizione materiale dei lavoratori sia&nbsp; per quanto riguarda il salario che la organizzazione del lavoro. Elementi quest&rsquo;ultimi che hanno ricadute negative sulla stessa qualit&agrave; dei servizi offerti ai cittadini costretti a ricorrere alle prestazioni ospedaliere. Non &egrave; possibile che in sanit&agrave;, si pensi di ridurre i costi operando solo sui lavoratori, quando invece bisogna intervenire sugli sprechi e i lauti compensi a partire da quelli dei dirigenti&rdquo;.<br /><br />A parere del consigliere &ldquo;la causa di tutto ci&ograve;, molto probabilmente &egrave; anche legata ai ritardi della piena entrata a regime della Stazione unica appaltante a seguito della mancata assegnazione alla stessa del necessario personale da parte della Giunta regionale&rdquo;. &ldquo;Bene fanno le OO.SS.- aggiunge Romaniello – a chiedere la sospensione della gara e quindi il mantenimento delle &lsquo;attuali&rsquo; condizioni di lavoro e diritti dei lavoratori. La logica del massimo ribasso va messa a bando e pertanto, pur riconoscendo che necessita un intervento legislativo nazionale, riteniamo che a livello regionale bisogna provare a intervenire con propria norma per fermare questo stillicidio&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Questo ennesimo episodio &ndash; conclude Romaniello – &egrave; figlio di una stagione che va chiusa nella gestione della sanit&agrave; lucana aprendo una nuova fase sia in termini di razionalizzazione della intera rete dei servizi che di direzione delle strutture. La Giunta regionale e la direzione del San Carlo ha il dovere di bloccare la gara studiando la soluzione pi&ugrave; idonea, compreso la eventuale emanazione di una norma di legge anche se la stessa pu&ograve; essere a rischio impugnativa, come accaduto per la vicenda applicazione direttiva europea sugli orari&rdquo;.<br />

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